Giardiniere folgorato sul cestello, è gravissimo
Il 43enne potava una pianta e ha toccato i fili dell’alta tensione. Soccorso dai colleghi e un passante. Aperta un’indagine
CASTELNUOVO. Aveva noleggiato, da una ditta di Spilamberto, un cestello per salire in quota ed eseguire alcuni lavori di potatura in un giardino privato di via Montanara a poche centinaia di metri dalla sua casa. Ma intorno alle 13, il 43enne Matteo D. ha sbagliato un movimento ed è rimasto folgorato da una scarica elettrica di 15mila volt che corre lungo i cavi posizionati a circa otto metri di altezza. Un incidente sul lavoro su cui sono in corso gli accertamenti dei tecnici della Medicina del Lavoro dell’Ausl e dei carabinieri di Castelnuovo e Castelvetro.
la RICOSTRUZIONE
Matteo era salito sul cestello dopo aver parlato con un collega. Con sé carica un decespugliatore che gli servirà per eseguire i lavori su un albero. Non è la prima volta che effettua un intervento simile e a terra c’è un amico che segue le operazioni. Ma pochi istanti dopo accade qualcosa di inspiegabile e il 43enne resta attaccato ai cavi dell’alta tensione. Potrebbe aver sbagliato un movimento oppure è stato il lungo manico dell’attrezzo ad essersi trasformato in un arnese pericoloso. Non va inoltre esclusa la presenza del sole che in quel frangente poteva abbagliare in modo subdolo. Fatto sta che il giardiniere viene investito dalla violenta scarica e ha diversi e violenti spasmi.
I colleghi cercano di soccorrerlo, ma il braccio meccanico del cestello appare bloccato o comunque non sono in grado di abbassarlo. C’è chi corre dall’altra parte della strada, in un’officina di pneumatici, per chiedere aiuto. E lì trova Alessandro Errante Parrino, dipendente Ferrari appena arrivato dal padre. Il ragazzo va nel giardino di via Montanara e capisce che la situazione è complessa. «Ho preso una scala dal garage - racconta - e sono salito sul tetto. Insieme a me c’era un collega del giardiniere. Ormai era stremato, rischiava di gettarsi dal cestello, aveva il corpo di fuori».
Alessandro e l’altro operatore sorreggono Matteo ed evitano che precipiti mentre arriva il proprietario del cestello, che procede ad azionare la discesa del braccio meccanico.
I SOCCORSI
Quando il 43enne viene portato a terra è privo di sensi. Sul posto c’è già un’ambulanza dell’Avap di Maranello con gli operatori che vengono aggrediti verbalmente da alcuni familiari del giardiniere per non essere intervenuti prima, mentre le scariche elettriche lo scuotevano. Pochi minuti dopo arrivano anche i carabinieri e i vigili del fuoco mentre ad un centinaio di metri atterra l’elisoccorso di Bologna con medico a bordo. Matteo viene stabilizzato nel giardino, non riprende conoscenza ma il battito del cuore appare regolare. I sanitari lo caricano in ambulanza e poi sull’elicottero che lo trasporta all’ospedale Maggiore di Bologna. Ha diverse ustioni e si teme per gli organi vitali tanto che viene ricoverato in Rianimazione con prognosi riservata.
Intanto un tecnico di In-Rete analizza la potenza elettrica dei cavi dell’alta tensione e la Medicina del Lavoro esegue alcune verifiche sul cestello e i suoi dispositivi. Il tutto mentre amici e familiari (una donna ha anche un leggero malore) cercano risposte su un incidente difficile da spiegare soprattutto per un operatore così esperto e attento. —
F.D.
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