Gazzetta di Modena

Modena

a dieci mesi dalle elezioni 

In Senato per 46 voti Braccio di ferro Patriarca - Corti Ricontate le schede

Serena Arbizzi
In Senato per 46 voti Braccio di ferro Patriarca - Corti Ricontate le schede

Lanzi, M5S: «Crediamo che siano stati fatti degli errori» Il dem: «Al suo posto avrei presentato ricorso anch’io»

3 MINUTI DI LETTURA





Aveva promesso battaglia contro l’elezione, per uno scarto di poche decine di voti, del senatore dem Edoardo Patrarca. E ieri la marcia per tentare di entrare in Senato è ripartita. Il leghista Stefano Corti non molla: alle politiche del 4 marzo dello scorso anno è stato protagonista di un testa a testa a perdifiato contro Edoardo Patriarca. Quest’ultimo l’ha spuntata per soli 46 voti su 276.527 votanti. Sono state 7563 le schede non assegnate, di cui 4409 dichiarate non valide. Dopo il ricorso alla Corte d’appello, che ha confermato l’elezione di Patriarca, ieri mattina la Giunta delle immunità e delle elezioni del Senato ha avviato il riconteggio delle schede elettorali. Un lavoro certosino, che richiederà alcune settimane, per controllare le 7563 schede, spalmate su 519 sezioni. Secondo quanto trapela dalla Giunta, Corti sarebbe in vantaggio, ma ieri mattina, in quattro ore, sono state esaminate soltanto 25 sezioni. E sono stati fissati altri tre momenti, fra questa settimana e la prossima, in cui continuerà il lavoro. Fra gli alleati di Corti appare il senatore Gabriele Lanzi del Movimento 5 stelle.

«Tante schede sono state dichiarate nulle ma ci sono validi motivi per ritenere che siano state erroneamente considerate - afferma Lanzi - Se, giustamente, dovevano essere annullate per i candidati nel plurinominale, avrebbero dovuto essere ritenute valide per il candidato dell’uninominale. Questo ricorso è stato possibile perché tanti nostri rappresentanti di lista hanno reso dichiarazioni atte a sostenere la necessità di un’ulteriore verifica sui seggi segnalati. Ringrazio quanti hanno dato il loro contributo, che permetterà di stabilire senza dubbio alcuno chi ha diritto di stare in Senato. Il fatto che in prima persona mi sia sempre impegnato attivamente allo sviluppo del Movimento sul territorio come responsabile dell’organizzazione e la nomina dei rappresentanti di lista dal 2009 ad oggi, in tutte le tornate elettorali, rinsalda ancora di più in me questa necessità di fare chiarezza sui conteggi effettuati lo scorso anno» conclude il senatore pentastellato.

Del caso si era occupato anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il quale, durante la sua visita a Modena, espresse la necessità di fare approfondimenti.

«Probabilmente, se fossi al posto di Corti, farei la stessa cosa - replica in modo diplomatico Edoardo Patriarca - Sapevo del riconteggio da quanto è stata costituita la Giunta al Senato. Mi è stato chiesto di disporre un promemoria, ovvero un atto secretato in cui ricostruisco l’iter. Io sono sereno. Rispetto la procedura. C’è una probabilità del 50%, al momento attuale, di riconferma. Vediamo cosa succede: i tempi saranno lunghi e la procedura laboriosa. L’esito, quindi, non sarà noto in un battibaleno. Ovviamente, sarei più contento se l’esito finale confermasse la mia elezione. Ma, a prescindere da cosa succederà, aspetto che gli accertamenti facciano il loro corso» conclude il senatore del Pd. —

Serena Arbizzi

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google