Processo Cpl, chiesti cinque anni per Casari
E' la richiesta dei Pm di Modena nei confronti dell'ex presidente del colosso cooperativo della Bassa
MODENA. Cinque anni di reclusione per l'ex patron di Cpl e del Modena, Roberto Casari. Due anni per Maurizio Rinaldi, a sua volta ex dirigente di Cpl ed ex presidente del club cananrino. Sono le richieste formulate oggi dopo una lunga requisitoria dei sostituti procuratori Marco Niccolini e Pasquale Mazzei, nel processo per le corruzioni, l'associzazioni a delinquere e le false fatture che hanno coinvolto il colosso cooperativo della Bassa.
Come noto il processo sviluppato dalle indaguini dei carabinieri del Noe di Roma e di Napoli coordinati dall'allora capitano Scafarto e dai magistrati della Dda di Napoli si è diviso in più tronconi. Quello ai cosiddetti corrotti si è celebrato a Napoli e in primo grado l'europarlamentare ed ex sindaco di Ischia Giuseppe Ferrandino è stato assolto. Quello di Modena è il troncone dei cosiddetti corruttori, e si è sviluppato anche trattando il tema dei presunti fondi neri realizzati dagli ex vertici di Cpl grazie a compiacenti manager tra Roma e Tunisia. I Pm hanno chiesto anche la condanna a 3 anni e 6 mesi di Francesco Simone, all'epoca potente uomo d'affari vicino a Craxi. Chieste le condanne anche per Nicola Verrini, Massimo Ferrandino, fratello del sindaco, e Giorgio Montali.
Il processo riprenderà nei prossimi giorni con l'intervento della parte civile, la stessa Cpl Concordia, e a seguire delle difese.
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