«Con tanti passeggeri in piedi sarebbe finita molto peggio...»
«Il problema dell’affollamento evitato solo per l’orario in cui è avvenuto l’incidente Chi non sta a sedere rischia molto più di chi è seduto»
«E se quell’incidente fosse successo di mattina con l’autobus stipato di studenti che viaggiano in piedi? Sarebbe stato un macello».
Il commento dei giovani viaggiatori che si sono salvati dopo l’incidente di mercoledì su strada Bellaria rimbalza sul web. Le immagini mostrano i ragazzi che escono dai finestrini e parlano più di ogni commento.
Una strage sfiorata? Per i 40 passeggeri, di cui una trentina feriti, non ci sono dubbi: se l’incidente fosse avvenuto di mattino presto gli esiti sarebbero stati drammatici.
Un’ipotesi che i guidatori di Seta si sono posti molto spesso e le risposte, purtroppo, sono sempre le stesse.
«Certo - dicono i loro rappresentanti sindacali - pagare un abbonamento e farsi mezzora in piedi diventa difficile da accettare. E quella tratta - che da Maranello scende verso Modena per intenderci - non è l’unica a essere molto affollata al mattino; ci sono anche quella da Castelfranco oppure quelle dalla Bassa, soprattutto da Finale. Il fatto è che fino a che i mezzi sono omologati per 98 persone, sui mezzi da 12 metri come quello uscito fuori strada, l’azienda difficilmente potenzierà la corsa. Ma il rispetto del Codice della Strada non può essere l’unico criterio in corse così lunghe; un conto sono i percorsi più brevi in città sugli autobus, un altro quelli di 30-50 km in provincia».
E le corriere snodate, quelle gemelle con una lunghezza totale di 18 metri?
Gli autisti di Seta, anche nel passato recente, hanno posto la questione più volte sul tavolo dei vertici, anche per ragioni di sicurezza dei viaggiatori. Non hanno trovato ostilità pregiudiziali, oltre alle obiezioni prevedibili sui costi. In un caso Seta avrebbe anche provato, secondo quanto risulta ai sindacati, a porre il problema ad alcuni sindaci e ad Amo, l’ente che governa i percorsi. Senza risultati.
«Il fatto è che il numero dei passeggeri in partenza dalla provincia è molto concentrato sull’orario d’entrata - riassumono in buona sostanza gli autisti - L’affollamento è inevitabile se non si usano mezzi più grandi. Il guaio è che, sui percorsi concordati con i Comuni, ci sono delle strozzature in alcune strade che non permettono il passaggio dei mezzi più lunghi, quelli dei 18 metri per intenderci. E in alcuni casi soffrono anche quelli da 15 metri. Noi lavoriamo sempre in emergenza e ne soffriamo le conseguenze».
Dopo quanto avvenuto saranno utilizzabili mezzi più capienti su tragitti modificati? È ciò che i sindacati si augurano e che arriverà sui tavoli competenti per una possibile futura ridefinizione del servizio. —
S.C.
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