Fiamme sul tetto di un attico occupato da ingegnere Ferrari
Paura al direzionale “Il Fontanazzo”. Inutili i tentativi di intervento del custode Il rogo scaturito da un possibile malfunzionamento della canna fumaria
Momenti di apprensione e preoccupazione ieri mattina, verso le 10.30, al direzionale “Il Fontanazzo”, a due passi dal parco Ducale e dal centro storico di Sassuolo. Per cause ancora al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco, che sono intervenuti sul posto proprio dallo stradello del Ducale, la copertura di un attico ha preso fuoco con fiamme derivanti dai camini. In breve la zona è stata invasa dal fumo acre che ne scaturiva.
«Abbiamo subito chiamato i vigili del fuoco - ha raccontato una vicina - perché in casa, per fortuna, non c’era nessuno».
La proprietà dell’abitazione è dell’immobiliarista Vittoriano Gatti, e proprio a piano terra ed al primo piano abita la figlia con la sua famiglia. L’attico, invece, è stato affittato ad un ingegnere francese della Ferrari che vi risiede con la giovane moglie ed i figli.
«Ho cercato subito di intervenire con un estintore - ha detto Vittorio, il custode e factotum del residence - ma tutto è stato vano perché le fiamme erano alte ed allora abbiamo atteso l’arrivo dei vigili del fuoco».
Sul posto, agevolati anche dall’apertura dei cancelli per far entrare pompieri di Modena e Sassuolo, i volontari del 118 e gli agenti della polizia municipale che sono giunti in forze, si sono raggruppati anche tanti residenti delle abitazioni interne al residence e curiosi che in quel momento erano a passeggio nel parco.
«L’attico - ha detto un vicino di casa della coppia francese - in passato era stato l’alloggio dall’ex difensore del Sassuolo Paolo Bianco, oggi allenatore in Sicilia. Per ripristinarlo sarà necessaria una massiccia ristrutturazione perché la quasi totalità della copertura è andata distrutta dalle fiamme e dall’intervento dei vigili del fuoco, che hanno dovuto spaccare la copertura per spegnere anche gli ultimi focolai».
Il fumo ha invaso un’ampia zona del quartiere per circa un paio d’ore, tanto è stato il tempo che i vigili del fuoco hanno impiegato per avere la meglio sulle fiamme, sia con un intervento aereo sia con l’utilizzo di asce e motoseghe per il taglio dei travi interni all’attico.
Sulle cause, come detto, ci sono ancora alcuni dubbi anche se le prime congetture, portano ad ipotizzare un malfunzionamento del camino, ma sarà necessaria un’accurata perizia dei funzionari dei vigili del fuoco. La sensazione è che la canna fumaria si sia scaldata rapidamente, raggiungendo temperature molto elevate che hanno poi innescato una scintilla sui travi in legno che la circondano. Al momento l’appartamento rimane inagibile. —
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