«In Italpizza regolare contratto sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil»
Sulle vicende di Italpizza ieri è intervenuto Raffaele Perfetto, segretario Uil Trasporti di Modena e Reggio Emilia, che ha fatto il punto scrivendo una nota di lunghezza abnorme di cui pubblichiamo solo i passi più significativi.
«In Italpizza -chiarisce il sindacato Uil - viene applicato un regolare contratto che è stato sottoscritto da Cgil-Cisl-Uil. I SI Cobas non hanno rappresentanza e si vogliono sostituire al sistema del riconosciuto sindacato confederale. Uil è il sindacato largamente e storicamente più rappresentativo all’interno dalle due cooperative appaltatrici che operano nella realtà ltalpizza. È bene chiarire che l'attuale contratto di lavoro applicato nella realtà Italpizza è entrato in vigore nel 2016 e fu frutto di un lungo percorso di mediazione tra le imprese e le rappresentanze sindacali Cgil-Cisl-Uil (escluso i Sl Cobas) che lo sottoscrissero. La necessità di far confluire i lavoratori dal contratto nazio nale della Logistica a quello dei Multiservizi avvenne per il particolare ciclo produttivo di Italpizza e le svariate promiscuità di attività a completamento del ciclo produttivo, nonché per i suoi strumenti di flessibilità. Ai fini dei trattamenti il contratto è migliorativo rispetto a quello della Logistica . Pertanto le rappresentanze sindacali esistono e sono riconosciute. In questa realtà aziendale non abbiamo mai dovuto affrontare situazioni di crisi aziendale e applicare ammortizzatori sociali, ci sono state solamente e costantemente nuove assunzioni. In merito al ruolo del così detto “sindacato” Sl Cobas, è bene precisare che non essendo firmatario dei contratti di lavoro e quindi non riconosciuto, cerca di insinuarsi all'intemo delle aziende facendo leva sulle maestranze più deboli. Si attivano attraverso una manciata di iscritti, gli promettono che grazie a loro potranno ottenere grandi guadagni, delegittimano i sindacati confederali. Poi a sorpresa, senza avvertimento, decidono di intervenire istituendo blocchi davanti alle aziende, coinvolgendo soggetti appartenenti a Centri Sociali locali ed altri che provengono da fuori provincia».
«Lunedì 14 gennaio a Roma - dice ancora Perfetto - è accaduto qualche cosa di inquietante. Ero presente all’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, incontro convocato dal sottosegretario Claudio Cominardi in ascolto alla vertenza sindacale intrapresa da parte del sindacato autonomo SI Cobas nei confronti di Italpizza e del sistema cooperativo. Al tavolo il rappresentante del sindacato autonomo Sl Cobas ha incentrato il suo intervento adducendo che tutto il sistema cooperativo nel territorio di Modena è costituito da società criminali, di riciclo, di sfruttamento dei propri soci e quant’altro, provando a far credere ai rappresentanti del governo che il territorio modenese avesse un “gemellaggio” con territori sottosviluppati e ad alto tasso di criminalità e che tutte le aziende produttive insediate nel territorio, comprese quelle che operano in appalto all'intemo di Italpizza, ne facessero parte. Riteniamo invece che il territorio di Modena sia a forte capacità manifatturiera, con un tasso di disoccupazione basso e che in buona parte le aziende risultano essere sane, nel rispetto delle norme contrattuali e dei lavoratori». —
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