«Istituirò commissione per vigilare sugli atti»
«Stimolato da alcuni titoli e articoli di stampa usciti riguardo le indagini sul Comune di Carpi e alcuni suoi atti, vorrei dare una risposta». Con queste parole, ieri, il sindaco Alberto Bellelli è comparso in un video sulla sua pagina Facebook ufficiale con il preciso intento di rispondere a quanti lo hanno tacciato di non aver avuto coraggio nel trattare fin da subito e pubblicamente l’argomento. «Quando sono diventato sindaco, ho giurato sulla Costituzione italiana lealtà a tutte le istituzioni: tra queste, ovviamente, il Comune di Carpi e la magistratura - ha spiegato - Così, quando si dice di avere il massimo rispetto nei confronti della magistratura, lo si deve anche tradurre in azioni pratiche e concrete. Intervenire in indiscrezioni giornalistiche metterebbe in difficoltà il lavoro degli inquirenti: un lavoro fatto nella tutela e nell’interesse dei cittadini carpigiani e delle istituzioni tutte. È per questo che mi sono semplicemente limitato a chiedere alla magistratura una celerità che ci permettesse di fare chiarezza sui fatti che oggi sono oggetto di analisi. Al contrario, non mi esimerò dal commentare laddove emergeranno fatti che dovessero essere oggetto di qualcosa di più articolato. Nell’attesa, il Comune non è fermo: stiamo lavorando quotidianamente e mettendo in piedi alcuni progetti che penso possano essere fondamentali per far sì che la fiducia tra cittadini e istituzioni non venga meno. Ecco perché nel prossimo consiglio comunale disponibile proporrò una modifica al regolamento sull’anticorruzione tramite l’introduzione di una commissione ispettiva da poter chiamare in causa qualora, in qualsiasi momento, ci fossero dubbi su atti amministrativi. Non solo: vorremmo anche intraprendere un percorso, tra i primi in Italia, di certificazione dei nostri atti, vale a dire una produzione amministrativa certificata secondo standard europei». Elementi, questi, che Bellelli è convinto possano dare conferma anche pratica di quanto la “macchina” comunale lavori per il bene dei cittadini. «Non capisco il dibattito tra alcune opposizioni che si arrogano il merito dell’apertura dell’indagine Non mi sembra fare politica, ma scommettere ai cavalli: una logica che, secondo me, non porta da nessuna parte». —
CAMMA
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