Associazioni e anziani nelle ex scuole di Rami
ravarino. Sala polivalente gremita, mercoledì sera, per la presentazione del progetto di recupero delle ex scuole elementari della frazione di Rami. L’edificio, realizzato negli anni 30 e danneggiato dal sisma, è sottoposto ad un rigido vincolo della Soprintendenza che non impedirà, grazie ad un lavoro attento ed accurato, un ripristino completo dello stabile per adibirlo ad attività socio-sanitarie. Al piano rialzato troveranno spazio due importanti associazioni: la Croce Rossa, con una sala operativa per servizi di emergenza e urgenza con l’ambulanza e un magazzino, nel seminterrato, per la distribuzione di generi alimentari alle famiglie indigenti. L’altra metà del piano rialzato sarà occupata dall’Avis di Ravarino, con su una sala prelievi più ampia, per ospitare anche donatori di comuni vicini. Il primo piano diventerà invece comunità alloggio per anziani parzialmente autosufficienti: un grande appartamento con quattro camere doppie, due bagni, un’ampia sala con angolo cottura e due terrazze coperte con vista sul grande giardino. Di giorno gli ospiti potranno contare sulla presenza di un’operatrice socio sanitaria come su un servizio di lavanderia e di consegna dei pasti. È qui che verranno trasferiti gli anziani che alloggiano nell’appartamento protetto in centro a Ravarino.
«Con questo intervento -spiega il sindaco, Maurizia Rebecchi - si restituisce alla comunità un pezzo della sua storia: tante le generazioni di ravarinesi che hanno vissuto il loro primo giorno di scuola in quelle aule. I lavori ammontano a 900mila euro: 600mila dalla Regione, 250mila dal Comune di Ravarino e 53mila con un bando dell’Europa per la qualificazione energetica degli edifici. I lavori dovrebbero concludersi nell’arco di 18-24 mesi». —
Vale C.
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