Bomporto, Giovannini è il candidato a sindaco per il centrosinistra Guiderà una lista civica
Il capo comunicazione del Comune di Carpi in corsa per il dopo Borghi «Le mie priorità: contrasto alla delinquenza e soluzioni per la viabilità»
L’INTERVISTA
BOMPORTO. Angelo Giovannini è il candidato a sindaco della lista di centrosinistra a Bomporto. Responsabile della comunicazione del Comune di Carpi, 59 anni, sposato con un figlio adolescente, Giovannini è una figura indipendente e sarà a capo di una lista civica che gode dell’appoggio di Pd e del sindaco uscente Alberto Borghi, Psi e forze politiche di sinistra. Giornalista con un lungo curriculum presso giornali, radio e tv, ha lavorato, a più riprese per enti pubblici, associazioni di categoria, aziende municipalizzate (Amiu, Meta) e imprese private, tra le quali Promo Expo e Mito Group.
Giovannini, qual è il motivo per cui si candida?
«Per un senso civico basato sul principio del bene comune: un concetto che ho dentro da sempre. E che ora intendo incanalare per la comunità in cui vivo da 25 anni. A Bomporto sono già stato assessore, esperienza che mi ha dato tanto. Un altro pilastro su cui cercherò di costruire quest’esperienza è l’ascolto: di tutti, che non significa accontentare tutti, ma cercare soluzioni condivise dalla maggioranza».
Qual è la prima cosa che farà se diventerà sindaco?
«Incontrerò a uno a uno tutti i dipendenti comunali e mi farò raccontare quello che non va e come interverrebbero. Chi meglio di chi lavora dentro alla macchina comunale può proporre idee?»
Bomporto è stata più volte martoriata dall’alluvione: qual è il suo programma su questo tema?
«Il mio predecessore ha avviato un ottimo lavoro, che occorre proseguire, con il presidio delle opere. Nell’ambito della sicurezza idraulica si è creata una sinergia tra Comune, Provincia, Regione e Protezione civile, un punto di forza storico di Bomporto, quest’ultima, che ha fatto scuola».
Il Movimento 5 stelle le fa paura?
«Non sappiamo ancora nulla di quello schieramento. Sono concentrato nel lavorare molto su ciò che voglio proporre io».
Ad esempio?
«Occorrono idee contro la microcriminalità: siamo tra due strade, Canaletto e Panaria bassa, che consentono ai banditi di scappare. Un altro tema collegato a queste strade è la viabilità».
Lei ha già un impiego in Comune a Carpi: cosa succederà in caso di elezione?
«Il mio contratto è a tempo determinato, legato al mandato del sindaco. Se diventerò sindaco a Bomporto, non lavorerò più per il Comune di Carpi, né per altri enti pubblici. Al massimo potrò svolgere la libera professione, come facevo prima di entrare in municipio a Carpi». —
Serena Arbizzi
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