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Ponte sul torrente da sistemare In arrivo un piano da 1,2 milioni

Daniele Montanari
Ponte sul torrente da sistemare In arrivo un piano da 1,2 milioni

Tre pile sulla Fondovalle hanno dato segnali di criticità e saranno sistemate Cantiere da concludere entro l’autunno ma non ci saranno limitazioni al transito

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Sono terminati mercoledì i carotaggi effettuati da personale incaricato dalla Provincia nel ponte sulla Fondovalle sp 4 che attraversa il torrente Scoltenna al confine tra Pavullo e Sestola. E le operazioni hanno confermato la necessità di procedere al più presto con un ampio intervento di consolidamento dell’infrastruttura strategica per raggiungere dalla pianura Fanano e il resto dell’alto Appennino. Una spesa da 1,2 milioni, per lavori che comporteranno un’azione di rilievo anche sulle fondazioni di tre dei sei piloni (o meglio, pile) che sorreggono il tratto sopraelevato di 200 metri nel punto dove con la confluenza del Leo ha origine il Panaro.

Con 200mila euro già stanziati dalla Provincia, tra fine primavera e inizio estate si partirà intanto con una pila, dove il consolidamento di base sarà effettuato con l’impiego di micropali e scogliere, per andare a limitare l’azione di erosione delle acque che in questi anni è stata significativa, considerato anche nel complesso un rilevante abbassamento dell’alveo del fiume. Quindi, con l’altro milione previsto (arrivato dal ministero delle Infrastrutture sotto il precedente Governo: l’analisi preliminare e la richiesta di contributo era stata fatta prima del disastro del ponte Morandi a Genova) si farà la stessa cosa con altre due pile, che hanno evidenziato una pari necessità di “cura ricostituente”.

Ma oltre che su tre fondazioni, il progetto (elaborato dall’Area Lavori pubblici della Provincia) prevede anche interventi su tutti i sei appoggi delle pile, nonché il risanamento generale dei calcestruzzi e delle armature.

Altro aspetto rilevante è il posizionamento di nuovi giunti di dilatazione in acciaio su tutto l’arco dei 200 metri. Per far sì che il lavoro duri nel tempo, verrà realizzata una nuova briglia nello Scoltenna che contribuirà a frenare la velocità delle acque di passaggio limitando l’azione di erosione. Se non ci saranno imprevisti, tutto dovrebbe essere finito per l’autunno, restituendo un’infrastruttura in grado di servire il territorio per molti altri anni (è datata 1964). È infatti dal 1995 che non si interviene in maniera massiccia su questo ponte, che rappresenta l’elemento cardine di un asse di collegamento cruciale tra pianura e montagna, così come il viadotto sul Rio Torto (a Serra) lo è per la Nuova Estense sull’altro lato della dorsale. Come in quel caso, le verifiche tecniche (il 21 dicembre sono state fatte anche le prove vibrazionali) hanno escluso criticità immediate tali a condurre a limitazioni al transito. Ma il bisogno di agire è evidente. La Provincia ha mandato a settembre al Ministero un elenco con altre 29 infrastrutture che hanno bisogno di finanziamenti per importanti lavori, ma è ancora in attesa di risposta. —

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