Gazzetta di Modena

Modena

FORMIGINE  

«Serena, un esempio di altruismo e serietà»

Serena Arbizzi
«Serena, un esempio di altruismo e serietà»

Il dolore del marito della 42enne fisioterapista: «Era tante cose insieme». Il parroco di Magreta: «Mamma molto stimata»

2 MINUTI DI LETTURA





FORMIGINE. «Era profondamente attaccata alla famiglia, seria e umana, anche nella sua professione di fisioterapista. Trovava sempre le parole giuste di fronte a chi la interrogava sui piccoli, grandi problemi della vita». È un dolore immenso quello che prova Fabio Terzi, marito di Serena Simonetti, fisioterapista che si è spenta a soli 42 anni in seguito a una malattia. Con Serena, Fabio ha condiviso un pezzo importantissimo di vita, scandito da tappe fondamentali, vissute con amore ed emozione: come l’arrivo di Laura e Lorenzo, i figli della coppia, di 4 e 7 anni.

Serena faceva la fisioterapista all’ospedale di Baggiovara, una professione che le ha permesso di entrare in contatto con numerose persone, le quali hanno avuto modo di apprezzare il suo altruismo e la sua competenza. Due qualità per cui la donna sapeva distinguersi.

«Serena apparteneva al movimento dei focolari - racconta il marito Fabio, che è alla guida di un’azienda a Spilamberto, dopo avere fatto il ricercatore all’università di Modena - aveva svolto l’attività di volontaria in parrocchia, fino all’arrivo dei nostri figli. Abbiamo vissuto a Modena, ma ci siamo trasferiti a Magreta da 12 anni. È molto difficile trovare le parole per descriverla, ora che non c’è più. Lei era tante cose insieme. Aveva tantissime qualità meravigliose. Oltre all’accudire amorevolmente i nostri bambini, nel lavoro, il suo rispetto per gli altri spiccava particolarmente. Un rispetto che le derivava dalla profonda educazione ricevuta e che, certo, costituiva un tratto imprescindibile della sua personalità. Nutriva empatia per chi si trovava in difficoltà. Ed era anche una brava cuoca» conclude il marito.

Ricorda Serena anche il parroco di Magreta, don Remo Pinelli. «Era una donna molto stimata - aggiunge il sacerdote - particolarmente attiva e vicina alla chiesa. Non ci dimenticheremo di lei. La notizia della sua scomparsa ha gettato sconforto nella comunità intera». E sarà proprio la comunità di Magreta a dare l’ultimo saluto a Serena. Ieri sera si è svolto il rosario nella chiesa parrocchiale e stamattina si terrà la cerimonia di addio, alle 10.30.

Oltre al marito e ai figli, piangono la scomparsa di Serena i genitori Ester e Silvio, il fratello Gian Maria con Daniela. E le tante persone che ne apprezzavano l’impegno nel fare del bene al prossimo, nel lavoro e nella vita. —

Serena Arbizzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google