Gazzetta di Modena

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dopo lo stop alla casa della salute 

Il nuovo ascensore dell’ospedale non c’è Lavori abbandonati dalla ditta in crisi

Serena Arbizzi
Il nuovo ascensore dell’ospedale non c’è Lavori abbandonati dalla ditta in crisi

Cantiere fermo da un anno per il concordato della Due P L’Ausl: «L’azienda pagherà la penale. Presto un’altra gara»

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Dopo il cantiere della Casa della salute di via Peruzzi, fermo per il fallimento della ditta vincitrice della gara, un altro importante intervento in capo all’Ausl è inchiodato. Si tratta dei lavori al corpo di collegamento fra i due comparti operatori del Ramazzini, per cui è scattato lo stop dallo scorso anno: l’azienda che aveva vinto l’appalto, la Due P srl, con sede a Somma Vesuviana, Napoli, e in precedenza è in concordato. Questo comporta che l’Ausl debba avviare una nuova gara e assegnare gli interventi a un’altra ditta. Il cantiere, partito nel 2013, per oltre un milione di euro, era strutturato in due parti: la prima consisteva nella realizzazione di un corridoio tra le sale operatorie. Questa parte è stata effettuata. La seconda era la realizzazione di un ascensore da collocare in una colonna dell’edificio accanto al corridoio. Quest’ultimo lavoro non è stato realizzato, con il risultato che è ben visibile il cantiere abbandonato, dietro al Pronto soccorso, con tanto di cartelli e delimitazioni.

«I lavori sono stati affidati nel 2013 - spiega Stefania Ascari, direttrice del distretto sanitario di Carpi - sono iniziati il 28 maggio 2015. Il corridoio di collegamento tra i blocchi operatori è funzionante dal 2018. La parte da completare è quella dell’ascensore, di fianco al corridoio. Ma la ditta ha avuto dei problemi (il concordato, ndr) ed è in corso la procedura di chiusura del contratto. Al termine di questo iter si attiverà una nuova aggiudicazione. I lavori si sono fermati lo scorso anno, quando è stato consegnato il corridoio. L’Ausl ha comunque eseguito tutte le opere necessarie per il collegamento orizzontale tra i blocchi operatori, già da tempo attivo e percorribile, mentre quello verticale, mancando l’ascensore e le relative finiture, è garantito da un altro impianto ascensore esistente. Vista la risoluzione del contratto, verranno addebitate tutte le penali e i danni relativi all’abbandono del cantiere». Da parte sua Massimiliano Fiore, amministratore della Due P srl, spiega che «l’azienda è in concordato in continuità. Non si può parlare, quindi, di fallimento. Noi continueremo a lavorare presso altri cantieri, anche se in modo indiretto. Per il Ramazzini, è vero, abbiamo avuto dei problemi, oltre ad avere anche divergenze con il progetto dell’Ausl. Divergenze che riguardavano il rivestimento dell’ascensore».

il precedente

Per quanto riguarda la Casa della salute, l’Ausl sta attivando i percorsi necessari per verificare se la seconda classificata, Elettroservice, è disponibile a prendere in mano il cantiere. «Abbiamo saputo del fallimento della Tes energia, la prima ditta - prosegue Ascari - a inizio dicembre. L’Asl sta avviando le necessarie misure per verificare se sia possibile proseguire i lavori per la Casa della salute con Elettroservice». Spostandosi sugli altri cantieri al Ramazzini, la Residenza psichiatrica sta procedendo regolarmente: qui gli interventi dovrebbero concludersi entro primavera. «Per le camere ardenti, invece, è stato presentato, approvato e finanziato un progetto condiviso con il Comune» conclude Ascari. I lavori alle camere ardenti, finanziati con 550mila euro, prevedono il rinnovo degli impianti, elettrici e di climatizzazione. Serviranno sei mesi per il completamento dell’aggiudicazione e altri sei per i lavori. —

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