Il processo per stalking lo fanno gli studenti
Davanti a un vero giudice gli allievi del Selmi Linguistico, Barozzi e Guarini inscenano i ruoli di imputato, vittima, avvocati e testi di un caso di violenza
Metti una mattina in tribunale a un processo contro un ex amante diventato stalker e “violentatore”. Metti anche che solo il giudice sia vero mentre imputato, vittima, avvocati e testimoni siano studenti di tre scuole superiori che, recitando, provano dal vivo cosa significa un processo e anche come si ricostruisce una violenza persecutoria e sessuale su una donna che si dice di amare.
Questo l’obiettivo dell’iniziativa che ieri ha riempito l’aula d’assise dove un tempo si trovava il cinema Metropol.
Un’iniziativa organizzata dall’avvocato Mirella Guicciardi come presidente della Commissione pari opportunità degli Ordini e Collegi regionali in accordo con la Regione.
L’occasione per avvicinare gli studenti al mondo forense è stata l’ “alternanza scuola lavoro” per tre istituti superiori: Selmi (liceo linguistico), Barozzi e Guarini. Ad aiutare i ragazzi, i colleghi penalisti Enrico Fontana e Verena Corradini.
Il processo, inscenato dagli stessi studenti guidati dagli avvocati, riferiva di una donna che aveva instaurato una relazione clandestina con un conoscente, ma che poi aveva cambiato idea, aveva troncato i rapporti quando il marito aveva capito e veniva avvicinata in modo molesto dal suo ex amante che la palpeggiava in nome della loro precedente relazione affettiva. Una causa con tanto di testimonianze. Un caso di stalking purtroppo abbastanza frequente nella realtà che è stato ricostruito in modo preciso da adolescenti che fino a poco tempo fa non sapevano sulla di processi e di codice penale.
Spiega l’avvocato Guicciardi, da anni infaticabile organizzatrice di questi incontri con gli studenti: «È un processo simulato finanziato dal Comune grazie all’assessore Guadagnini (Pari opportunità) e che aderisce al bando della Regione “Educare alle differenze”. Serve a far conoscere la violenza di genere. Abbiamo fatto varie docenze scegliendo queste tre scuole superiori. Nell’ambito di queste lezioni con psicologi e avvocati penalisti abbiamo preparato i ragazzi al processo su stalking e violenza sessuale analizzando un caso vero».
Prosegue la Guicciardi: «I ragazzi sonio stati preparati a impersonare le parti. Solo il giudice è tale: è il dottor Domenico Truppa, per vent’anni a Modena e oggi al l’ufficio del Gip del Tribunale di Bologna. I ragazzi hanno preso seriamente il processo e i suoi contenuti, sia la parte civile della ragazza offesa che l’imputato che continua a sostenere che c’era una relazione d’amore. Devo dire che sono molto contenta del risultato, da quanto sta emergendo qui in aula». —
C.G.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google