Il sogno dello Spallanzani: una cucina alla Masterchef
Consentirà agli studenti di seguire su video la lezione pratica degli insegnanti Anche il sindaco nella sfida tra i fornelli per raccogliere i fondi per la scuola
Un sogno sì, ma con la ferma convinzione di trasformarlo in realtà. Una cucina didattica all’avanguardia che in tutto e per tutto ricorda quella di Masterchef, il noto programma culinario di Sky. Quindi un piano cottura principale per l’insegnante, più altri da porre frontalmente e in cui possono trovare posto gli studenti, singolarmente o a piccoli gruppi. Il tutto corredato da un impianto video che consenta ai ragazzi di seguire in diretta la preparazione dei piatti, per ottenere così un metodo di insegnamento il più efficace possibile.
È l’ambizioso obiettivo che si è posto l’istituto alberghiero Spallanzani di Castelfranco: «Noi abbiamo già una cucina che funziona a pieno regime - precisa la vice preside Paola Marcialis - ma vorremmo averne altre due: una dal costo di 40mila euro e una digitale, in cui i ragazzi possano osservare tramite uno schermo ogni passaggio delle preparazioni in simultanea. Ha un costo elevato: 113mila euro».
In quest’ottica sono in programma una serie di iniziative per raccogliere i fondi necessari. La prima si è svolta l’altra sera nelle sale dell’istituto e ha coinvolto personalità della politica, del mondo del lavoro, della comunicazione e della scuola. Divisi in cinque brigate, come nei talent show televisivi, si sono sfidati nel contest “Ma che chef”, una vera e propria gara di cucina organizzata dalla scuola. E così a vestire i panni (e i cappelli) da chef sono stati il sindaco Stefano Reggianini in coppia con l’assessore Giovanni Gargano, Stefano Fabbri di Lapam con Claudio Borghi della nota azienda di caffè, il provveditore agli studi Silvia Menabue con la preside del liceo Fanti di Carpi Alda Barbi e infine Milena Ferrari di Piacere Modena che ha cucinato con il re dei panini Daniele Reponi.
A ciascuna coppia è stata affidata la preparazione di una portata del menù e i provetti chef, aiutati dagli studenti dello Spallanzani, si sono messi alla prova ai fornelli.
«“Ma che chef” è un’iniziativa nata quasi per caso - spiega Paola Marcialis - L’obiettivo è stata quello di coinvolgere diverse persone delle realtà locali, utilizzando prodotti a chilometri zero per rispettare la nostra politica della sostenibilità. Siamo lieti che così tante persone abbiano aderito».
A spuntarla è stata la squadra della politica. Reggianini e Gargano si sono cimentati nella preparazione del dolce “Non far sapere quanto sono buone...”. Un dessert apprezzatissimo dalla giuria che lo ha decretato il miglior piatto della serata. A ruota il secondo dal singolare nome “La Befana vien di notte... Bussa alla tua porta, sai dirmi che ti porta?” preparato da Milena Ferrari e Daniele Reponi.
In questa prima serata sono stati raccolti circa 1500 euro, ma si è trattato solo delle prove generali.
«Abbiamo intenzione di ripetere un contest simile a maggio - prosegue la vice preside Marcialis - ma con molti più ospiti. Con un clima più mite potremo sfruttare la nostra grande serra e avere un pubblico maggiore. Sappiamo che ci siamo posti un’asticella alta da superare, ma la voglia di raggiungere l’obiettivo non ci manca e sono fiduciosa». —
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