Gazzetta di Modena

Modena

intervento dei carabinieri 

La rapina e lei lo morde sulla mano catturato mentre fugge in autobus

Stefano Totaro
La rapina e lei lo morde sulla mano catturato mentre fugge in autobus

Il 26enne era in regime di semi-libertà e lavorava come facchino: ne approfittava per derubare

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Le sue scorribande sono finite su un bus di linea, dove era salito per allontanarsi dal luogo dove aveva appena rapinato una donna di una collana d’oro. Alto 1.70, carnagione olivastra, alcuni tatuaggi sulle dita delle mani, un giubbotto di jeans e uno zainetto. Un carabiniere, mentre era sull’auto per cercare di rintracciare il bandito, ha incrociato il bus e ha visto, tra una quindicina di passeggeri, quel giovane con lo zainetto che poteva essere il bandito che stavano cercando. I militari allora hanno avvisato l'autista che con calma ha rallentato sino a fermarsi senza aprire le porte. Poi sono saliti e hanno arrestato il 26enne pakistano, in flagranza di reato, con ancora i segni del morso sulla mano, mentre cercava di nascondere la collana d’oro sotto a un sedile che aveva davanti.

È lui il bandito che neanche una ventina di minuti prima aveva rapinato una donna di 65 anni in via Fassi, mentre questa si apprestava ad entrare nello stabile dove abita. Come ha raccontato la stessa vittima ancora choccata e accompagnata in ospedale dagli stessi carabinieri che l’hanno rincuorata e rassicurata dopo la violenta esperienza, la sua aggressione è avvenuta alle sue spalle. Il malvivente infatti, da dietro, le aveva messo una mano sulla bocca per non farla urlare e con l’altra aveva iniziato a tirate per strappare la collana d’oro, piuttosto preziosa. La donna, sebbene colta di sorpresa, ha reagito e d’istinto ha morso la mano del bandito e ha apposto un po’ di resistenza allo strappo e in questo breve parapiglia è caduta a terra, riportando contusioni. Il bandito, che stava pure lui per cadere, è riuscito alla fine a strapparle la collana e si è allontanato di corsa. Neanche una ventina di munti e il bandito è stato bloccato ed arrestato.

Si tratta di un 26enne pakistano che può vantare un lungo curriculum in materia di furti e rapine: una rapina in concorso nel 2012 poi altri colpi finché nel maggio dell'anno scorso il giovane viene condannato a 4 anni dal tribunale di Modena. Da novembre il magistrato di sorveglianza ha concesso allo straniero il permesso di uscire dal carcere di Sant'Anna dal lunedì al venerdì in un orario prestabilito, dalle 6.45 alle 15.30 per svolgere un'attività di inserimento lavorativo presso un magazzino di Carpi, dove veniva impiegato come facchino. Approfittando di questa opportunità il 26enne era tornato alla sua specialità, quella di rubare. In quella fascia oraria e in centro, a detta dei carabinieri, aveva già colpito ultimamente altre quattro volte tra dicembre e gennaio, a danno di persone anziane che aggrediva in strada, nelle vie Meschiari, Albertario e Berengario. —



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