Laminam abbatte le emissioni per diventare ceramica green
Inaugurato il nuovo impianto. Il presidente Stefani: «Vogliamo ridurle del 95%» Nuova tecnologia con filtri a carboni attivi. L’assessore Gazzolo: «Un esempio»
Innovazione, avanguardia e una particolare attenzione nei confronti dell’ambiente. Sono queste le caratteristiche che descrivono al meglio Laminam, ceramica fioranese che fa parte del gruppo System, specializzata nella produzione delle grandi lastre, dove ieri mattina è stato ufficialmente inaugurato il nuovo impianto di abbattimento delle emissioni. «Il settore ceramico crede nella sostenibilità dei processi e dei prodotti, la considera un valore aggiunto per la competitività: investe in ricerca, qualità ed innovazione tecnologica ed è impegnato in un percorso comune con la Regione verso produzioni sempre più green». Sono queste le parole dell’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo, che insieme ad altre autorità del Distretto ceramico, e al presidente Franco Stefani e all’amministratore delegato Alberto Selmi, ha preso parte alla cerimonia inaugurale.«L’ultima frontiera di questo impegno – continua Gazzolo – riguarda l’abbattimento delle emissioni odorigene: passi in avanti importanti sono stati compiuti grazie agli investimenti realizzati con grande responsabilità dalle aziende, come Laminam, e, al tempo stesso, con la definizione delle “linee guida tecniche” di Arpae per prevenire e gestire problematiche legate agli odori nonché ridurre le emissioni». Ed è proprio ridurre le emissioni il principale obiettivo che si è prefisso Laminam quando, ancora una volta, ha ‘’visto lungo”, adottando una tecnologia basata su filtri a carboni attivi. L’impianto, estremamente all’avanguardia, si basa su due processi: il primo consiste nel raffreddamento delle emissioni dove la maggior parte degli inquinanti vengono condensati e quindi liquefatti (l’acqua viene poi recuperata nel ciclo produttivo). Il secondo passaggio prevede appunto l’utilizzo di filtri a carboni attivi, che assorbono la parte residua di sostanze organiche e inorganiche volatili riducendo anche le percezioni olfattive. «Abbiamo sempre cercato di essere molto attenti all’ambiente e lo stiamo dimostrando con questi investimenti che sono importanti – spiega il presidente Franco Stefani - Attenzione anche ai posti di lavoro e all’economicità. Non si può pensare di dover fare cose estremamente costose al di là di ciò che noi facciamo come attività. Per quanto riguarda le emissioni siamo all’interno di parametri che nemmeno le industrie farmaceutiche più avanzate hanno. Pensiamo di aver fatto più di quello che si poteva fare. Sottostiamo ad un nostro criterio di fare impresa: è nel nostro Dna fare le cose fatte bene». Un sistema green ed innovativo che funziona per sottrazione, un ulteriore passo in avanti che conferma, ancora una volta, la grande potenzialità in fatto di ricerca e sostenibilità ambientale di Laminam, del gruppo System. «Abbiamo voluto accettare la sfida delle “emissioni zero” – commenta Alberto Selmi amministratore delegato – Lavorare quindi sulle nostre emissioni, che in ogni caso, ancora prima dell’installazione dell’impianto erano all’interno delle norme. Abbiamo reso l’azienda sempre più eco-sostenibile, con l’obiettivo di ridurre al 95% le emissioni organiche e non organiche delle nostre produzioni, utilizzando una tecnologia nostra». —
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