Luppi: «Soltanto il mercato ci dirà se la strada è giusta»
«Dovrebbe essere favorito il ricambio occupazionale resta da vedere se le imprese sostituiranno davvero chi sceglie la pensione»
«Quota 100 e il cosiddetto reddito di cittadinanza, sono le misure bandiera di questo Governo. Due misure che, di certo, sono da leggere in chiaroscuro». Questo il primo commento dal mondo delle imprese sui provvedimenti destinati a cambiare la vita di numerosi modenesi. Parole di Gilberto Luppi, Presidente generale Lapam Confartigianato « Il provvedimento sulle pensioni, in particolare, prevede che vi siano ricadute positive in termini occupazionali, tramite l’assunzione di giovani. - prosegue Luppi - Difficile commentare almeno a livello di privato, perché sarà soltanto il mercato a dire se le imprese, dopo il pensionamento di alcuni lavoratori, avranno necessità di rimpiazzarli con altri lavoratori più giovani. Una proposta che forse andrebbe valutata, e nel caso sperimentata, è seguire il modello spagnolo in cui, per un determinato periodo, il lavoratore senior prossimo alla pensione viene affiancato da un giovane apprendista che in questo modo può prendere in carico gradualmente il lavoro».
Luppi si sofferma anche sui rapporti scuola-lavoro.
« Ci pare importante sottolineare come tutte le scelte siano valide e come, nel nostro sistema territoriale, vi siano figure professionali difficili da reperire. Questo non per forzare i ragazzi a scegliere istituti tecnici o professionali, ma per porre il tema (anche dell’assunzione dei giovani ) su un piano corretto e informato». Quanto al reddito di cittadinanza: «sarebbe molto più logico sostenere le aziende che intendono assumere con sgravi contributiviper favorire la crescita del Paese ». —
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