Gazzetta di Modena

Modena

censimento incidenti 

Rossi e Catucci criticano entrambi i fronti politici

Eleonora Alboresi

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Attacco generalizzato alla politica sassolese da parte di Antonio Rossi e Renzo Catucci. A motivare la rabbia dei due consiglieri, un ordine del giorno osteggiato sia da destra sia da sinistra non per mancanza di contenuti, ma per altre questioni che potrebbero essere definite “di colore”. L’odg in questione, che chiedeva un censimento degli incidenti stradali in città, fu approvato dal consiglio comunale il 26 settembre 2017. «Tale misura – spiegano oggi Rossi e Catucci – insieme ai dati già esistenti provenienti dal progetto Mister, e con la fattiva collaborazione delle forze dell’ordine e della polizia municipale, doveva caratterizzarsi in uno strumento utile al monitoraggio attivo delle strade, al fine di predisporre le eventuali soluzioni ai problemi di circolazione e di sicurezza stradale già esistenti». Nonostante l’approvazione, tuttavia, tale ordine del giorno fu osteggiato dalla minoranza, compresa Claudia Severi che si astenne al voto, e proprio da lei i due consiglieri ripartono con il loro discorso. «Nei giorni scorsi – continuano – abbiamo rilevato con stupore le dichiarazioni della stessa, considerando appunto che nel momento in cui uno strumento è stato effettivamente proposto, non abbiamo riscontrato alcuna apertura sul tema. In realtà riteniamo che la contrarietà a quell’odg fosse solamente politica, a testimoniare l’ottusità di chi non sostiene a priori le buone proposte altrui, solo perché è qualcun altro a presentarle. D’altronde la politica è fatta prevalentemente di ricerca della visibilità, ed è un giochino che a noi non è mai interessato. Si poteva fare di più, e lo rimarchiamo dal punto di vista di chi, nonostante tutto, ha permesso in più di un’occasione a questa maggioranza di continuare a fare il proprio lavoro». —

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