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Soliera. Spaccia la cocaina ai giovani: è arrestato, condannato e liberato

Soliera. Spaccia la cocaina ai giovani: è arrestato, condannato e liberato

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SOLIERA. Arrestato alle 19 della sera perché sorpreso a spacciare droga - cocaina - in pieno centro a Soliera, a ragazzini e ragazzi che venivano anche dai centri limitrofi.. Liberato la mattina successiva, ieri, attorno alle 12, dopo un processo nel quale è stato pure condannato.

Lassed, 38 anni, solierese adottivo, è il protagonista di una giustizia lampo che in paese di sabato pomeriggio ha fatto discutere. Lassed non è un volto nuovo. Nullafacente, ha purtroppo una carriera fatta di altri analoghi problemi di questo tipo. A Soliera ci vive da tempo, con una donna .

A segnalare il suo attivismo sono stati dei giovani, come è emerso ieri a margine del processo che si è celebrato in tribunale a Modena, istruito dal sostituto procuratore Niccolini che ne aveva disposto l’arresto, mentre Lassed era difeso dall’avvocato Boni.

«Guardate che c’è quello che fa cose strane, va e viene dal bar di via Roma, esce e consegna qualcosa a dei giovani. Alcuni li conosciamo, sono di Soliera, altri invece vengono da fuori», è stata nella sostanza la segnalazione di ragazzi del paese, che per fortuna non sono preda di un fenomeno grave, quello del consumo di droghe, tantomeno droghe come la cocaina.

Segnalazione raccolta dai carabinieri di Soliera, come hanno relazionato ieri i militari al giudice. In borghese si sono appostati lungo via Roma e fingendosi avventori casuali dei locali lì intorno e passanti, altri nascondendosi, i carabinieri hanno dapprima individuato in un bar all’incrocio tra Via Roma e vi Stradello il nostro Lassed. Poi hanno documentato i suoi movimenti, esattamente quelli già segnalati dai ragazzi del paese.

Dopo la cessione di sostanze stupefacenti ad un paio di clienti, entrambi maggiorenni, i militari sono intervenuti bloccando Lassed. E ieri mattina è comparso davanti al giudice. Dopo la convalida il merito processuale si è presto concluso con la sentenza di condanna: otto mesi di reclusione, mille euro di multa e la contestuale liberazione. —

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