A Modena Zingaretti doppia Martina e arruola Bonaccini e Maletti
In attesa di andare a vincere il congresso - i primi dati nazionali segnano uno scarto superiore al 10%, mentre a Modena il distacco è ancora più netto - i sostenitori modenesi di Nicola Zingaretti piazzano un doppio colpo significativo: a sostenere il governatore del Lazio nella corsa per la segreteria nazionale del Pd saranno infatti anche Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna e Francesca Maletti, presidente del Consiglio comunale, da sempre vicina a Matteo Renzi.
A dare l’annuncio sono stati i diretti interessati.
«Ieri sera ho votato per Nicola Zingaretti al congresso di circolo di Circolo di Buon Pastore, a Modena. - ha annunciato Stefano Bonaccini su Facebook - Con Nicola siamo amici da 30 anni e condividiamo oggi l'onore di guidare due importanti Regioni. Nel tempo è capitato anche di fare scelte diverse, ma la stima reciproca e la comune militanza non ci hanno mai diviso».
E continua «Questo congresso - scrive Bonaccini - lo avrei voluto molto diverso e molto prima, come sanno sia lui che Maurizio, perchè abbiamo perso inutilmente troppi mesi. Ora è tempo di rimettere in piedi una comunità di uomini e donne al servizio del Paese. Con passione, umiltà, coraggio».
Una decisione maturata nei giorni scorsi, dopo una riflessione anche quella che ha portato Francesca Maletti, ex assessore comunale al Welfare a preferire il candidato vicino alla sinistra dem al ticket Martina-Richetti, decisamente più in continuità con l’ex segretario e premier.
Una scelta illustrata con un post sul profilo Facebook della presidente del Consiglio: «Ho riflettuto a lungo - fa sapere Francesca Maletti - leggendo attentamente i programmi dei candidati, confesso che nessuno mi rispecchia totalmente. Sono convinta, però, che mai come ora il Pd abbia bisogno di una sola voce. Una voce forte, per superare lo stallo di questi mesi». Quindi, la decisione: «Dopo essermi confrontata con persone che stimo - incalza la presidente del Consiglio comunale - ritengo che non sarà un’evoluzione della mozione Orlando. Per questo ho scelto Nicola Zingaretti. Perché garantisce un luogo di confronto reale e attivo per i riformisti di centrosinistra». Una scelta inaspettata - e senza dubbio poco gradita al parlamentare modenese Matteo Richetti, che a fine novembre aveva ritirato la sua candidatura personale per appoggiare Martina - almeno se si ragiona con la logica della linea di continuità Orlando-Zingaretti e Renzi-Martina, anche se a Modena ci sono già stati altri ex renziani, a partire dall’assessore carpigiano e presidente della direzione Pd Stefania Gasparini, che hanno scelto di dare fiducia al governatore del Lazio. Una scelta che nei giorni precedenti aveva fatto anche un altro consigliere comunale legato a Francesca Maletti, ovvero Carmelo De Lillo: anche lui ha deciso di “sposare” la mozione Zingaretti, condividendo alcune dichiarazioni sul suo profilo Facebook.
Posizionamenti a parte, qual è la situazione a Modena in vista del congresso che il 3 marzo porterà alla scelta del nuovo leader nazionale del Pd? Al momento il presidente del Lazio è saldamente in testa, tanto da aver quasi doppiato Martina: secondo i dati aggiornati a ieri mattina, Zingaretti ha ottenuto 801 voti, ovvero il 56,17% del totale, mentre l’ex segretario è fermo a 428 preferenze (30,01%). Al terzo posto la mozione Giachetti, che con 140 voti è di poco sotto al 10%, mentre decisamente più staccati sono Boccia e Corallo (22 voti per entrambi, ovvero l’1,54%) e Saladino (13 voti, 0,91%). —
L.G.
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