Fuoriclasse/ Dalla luce alle Passioni: la creazione di un nuovo teatro in una vecchia centrale elettrica
Dopo 20 anni di inattività l’ex centrale Enel diventerà il nuovo Teatro delle Passioni con un progetto che prevede la nascita del nuovo centro culturale modenese.
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MODENA. Sono passati quasi 100 anni dalla sua costruzione e finalmente l’edificio che ha ospitato dapprima la società Adige Garda e in seguito l’Enel per poi essere acquisito dal comune nel 2001, sta per essere trasformato nel nuovo centro culturale di Modena. Costruito nel 1920 e fuori attività dal 1995 l’ex centrale sta per ospitare un teatro, il nuovo Teatro delle Passioni.
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Il progetto, curato dall’architetto Katia Valli e dal geometra Roberto Pieri, prevede la costruzione di due differenti sale separate da un Foyer; la realizzazione di una foresteria, che prenderà il posto dell’attuale costruzione sul retro della centrale e che ospiterà le compagnie teatrali che devono fermarsi sul posto per un tempo prolungato; e l’aggiunta di due torri tecnologiche sul retro, costruite con un telaio in rame che presenta forature diverse secondo il modello del M. H. de Young Memorial Museum di San Francisco.
Attualmente, però, l’unica cosa visibile è la struttura originaria che, secondo i vincoli della Soprintendenza, non è possibile modificare. Gli unici interventi ammessi sono quelli che renderanno l’edificio antisismico e che prevedono la demolizione di alcuni muri interni e di solai realizzati successivamente all’opera originaria. Il primo stralcio dell’intervento, dal costo di cinque milioni di euro, prevede la realizzazione del primo teatro, del ristorante, del foyer e gli interventi per rendere antisismico l’intero edificio.
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La prima sala ospiterà una tribuna retrattile di 150 posti grazie alla quale il regista potrà modificare lo spazio del palcoscenico a suo piacimento e occuperà lo spazio che prima era dedicato al carro ponte e ai trasformatori dell’Enel. Le vecchie serrande industriali verranno trasformate in ampie vetrate che fungeranno da entrate, la principale sul fronte est ancora chiusa da una saracinesca e quella posteriore ad ovest, collegate tra loro dal foyer. Nella parte superiore al teatro più piccolo verrà costruito un bar-ristorante che affaccerà sul terrazzo e sull’ampia piazza in cui si trova l’odierno Teatro delle Passioni, futuro centro commerciale.
La piazza verrà rialzata in modo da creare un parcheggio interrato e anche tutti gli edifici acquisiranno nuova vita; tutti tranne il cinema estivo, che resterà invariato. Verranno inoltre realizzati il guardaroba, i camerini e la biglietteria; il ristorante avrà un’entrata non collegata al teatro in modo che esso possa essere accessibile al pubblico anche quando il teatro è chiuso.
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Per la realizzazione del secondo teatro, che prevede 400 posti, platea, galleria, palcoscenico rialzato e torre scenica, bisognerà aspettare ulteriori fondi europei. I lavori del primo intervento dovrebbero concludersi in 18 mesi e quindi il teatro più piccolo sarà utilizzabile da Marzo 2020. Per l’intervento il Comune ha ottenuto i finanziamenti europei del Por Fesr Emilia-Romagna 2014-2020 che hanno coperto più della metà delle spese, circa due milioni e 850 mila euro ed ha investito circa due milioni e 150 mila euro di risorse proprie.
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