Quella seconda vita di Elisa tra il canile, Lucky e Harlock
Insegnante in una scuola paritaria, volontaria del gruppo Argo che collabora con Caleidos per gestire il ricovero, è appassionata di animali sin da bambina
MODENA. Le sue più grandi passioni sono i cani e il volontariato in canile, i bambini e la natura. Elisa Pallastri, 25 anni, di Modena, ha studiato Scienze della Formazione Primaria a Bologna e lavora in una scuola paritaria della città. Fa inoltre parte di gruppo Argo che opera all’interno del canile di Modena in collaborazione con Caleidos.
«Ci occupiamo della realizzazione di attività e momenti di svago per i cani, oltre a percorsi volti a facilitare il loro inserimento in famiglia – racconta Elisa - Ci impegniamo anche nell’organizzazione di banchetti e raccolte fondi per migliorare il loro benessere e organizziamo progetti per le scuole in cui i bambini conoscono questa realtà».
«Come dice sempre mia nonna “gli animali sono gli esseri più sinceri che esistano” e non potrei essere più d'accordo – prosegue Elisa - Penso che non ci sia nulla di più bello che tornare a casa e trovare un amico scodinzolante ad aspettarti!». Quando torna a casa, Elisa trova il gatto Lucky e il cane Harlock, entrambi di 14 anni. «Io e Lucky viviamo insieme da quando avevo 11 anni - continua - Era l'ultimo gattino della cucciolata di un amico e non abbiamo potuto fare a meno di accoglierlo in famiglia. Harlock invece è entrato a far parte della mia vita sei anni fa, quando ho iniziato a fare volontariato presso il canile. Ciò che lo caratterizza, oltre al suo essere sempre gioioso, è la sua benda da pirata. Infatti ad Harlock manca un occhio che gli è stato asportato dai veterinari al suo ingresso in canile poiché affetto da una brutta infezione. Ma il destino ha voluto che lui avesse, nella parte di muso con l'occhio mancante, una fantastica macchia di pelo nero che assomiglia alla benda che indossano i pirati!»
«Anche la mia famiglia - conclude - è rimasta folgorata dalla sua dolcezza e ha deciso di andare oltre ad ogni pregiudizio, adottando un cane di otto anni e di taglia grande. Vi posso garantire che non è vero che non riescono ad abituarsi o ad affezionarsi, anzi molte volte i cani adulti sono quelli più pronti per l'adozione poiché hanno un bagaglio di esperienze più completo e solido che permette loro di adattarsi più facilmente. Da quando ho un cane ho riscoperto il piacere di apprezzare le piccole cose, come fare una passeggiata, fermarmi e sdraiarmi nell'erba accanto a lui. È importante però riuscire a conoscerli davvero, per rispettarli e permettere loro di vivere serenamente». —
Laura Solieri
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