Un braccialetto per anziani «Se si perdono, li troviamo»
Il progetto attivato per aiutare i famigliari e gli ospiti della Residenza Stella Il presidente De Nittis: «Così tutti sono più tranquilli e i soccorsi immediati»
La cronaca parla spesso di anziani che si smarriscono, una volta varcata la soglia di casa. Che si siano allontanati da soli o che abbiano perso di vista il parente o l’amico con cui si erano accompagnati, non sono infrequenti le storie di quanti hanno trascorse ore, a volte persino nottate intere, lontano dai propri cari, perché incapaci di trovare la strada del ritorno. Ecco allora che a Carpi, presso la Residenza Stella di via Tre Febbraio, i famigliari di chi qui decide di trascorrere le proprie giornate (la scelta è tra il servizio diurno e il semiresidenziale), da un po’ di tempo hanno uno strumento per poter vivere in modo più sereno la propria condizione di care giver. Si tratta di “Semiperdo”, un braccialetto che comunica con smartphone, tablet e pc fissi o portatili e che, in caso di ritrovamento dell’anziano che lo indossa, ne geolocalizza la posizione e consente di chiamare, inviare sms o entrare immediatamente in chat con i suoi familiari. Ha poi un circuito elettronico passivo: è quindi privo di batteria, non emette onde ed è totalmente sicuro.
A spiegare i dettagli del progetto è Ilario De Nittis, presidente della Cooperativa Scai che ha in gestione la Residenza Stella. «Abbiamo adottato i braccialetti pensandoli in primo luogo come sistemi di sicurezza in caso di cadute o svenimenti nel momento in cui i nostri ospiti si trovino fuori dalla struttura - spiega - Qualora un anziano dovesse uscire senza la compagnia di un famigliare e sentirsi poco bene, infatti, il braccialetto permette di identificarlo immediatamente, anche se non ha con sé i documenti di identità. La scheda anagrafica dell’anziano viene caricata sulla piattaforma web e permette di vederne nome, cognome, recapito telefonico, mail e, tramite una mappa interattiva, l’ultima posizione rilevata».
Chi dunque dovesse vedere un anziano con una fascetta colorata al polso, vi si può agganciare con il telefonino o il computer tramite un codice e trasmettere così il luogo di ritrovamento della persona oppure messaggiare con i suoi parenti, guidandoli a destinazione. “Spettacolare”, come lo definisce De Nittis.
«Molti sottovalutano questo progetto, mentre noi vi abbiamo investito molto - continua - È infatti in grado di dare una risposta al care giver consentendo di abbattere quelle che per le famiglie sono paure forti, nel momento in cui ad esempio portano a passeggio i propri anziani o malati in momenti di confusione magari durante i concerti o al mercato, e che temono, se solo si dedicano per un minuto a una bancarella, che il parente si allontani. In questo modo possono uscire tranquillamente e i nostri ospiti godere della libertà e della socialità in maniera più tranquilla. Ma Semiperdo è importantissimo anche in ambito di primo soccorso, qualora l’ospedale dovesse soccorrere un anziano e non riuscisse a identificare. Chiunque incontri una persona con un braccialetto Semiperdo - conclude De Nittis - presti la massima attenzione: se lo indossa, significa che è una persona sensibile e potrebbe perdersi». —
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