Elezioni Confindustria Emilia Romagna il modenese Valter Caiumi sarà il nuovo presidente
Per la successione di Vacchi tutte le indicazioni convergono sul titolare di Cifin Emmegi. La decisione in primavera
MODENA. Le elezioni di Confindustria Emilia Area Centro saranno in primavera ma, come consuetudine, sono già in atto le grandi manovre e il lavoro dei saggi incaricati di sondare le preferenze fra gli imprenditori. Deve essere indicato il successore del bolognese Alberto Vacchi, titolare dell’azienda Ima e primo presidente dell’ente confindustriale dopo la fusione fra Bologna, Modena e Ferrara.
Confindustria Emilia Area Centro è la seconda associazione italiana dopo Assolombarda e la prima manifatturiera del Paese, una realtà che comprende oltre tremila imprese. In questa fase le indicazioni portano tutte a convergere verso il nome di Valter Caiumi, imprenditore che guida un’impresa in notevole crescita come Cifin Emmegi di Soliera e già presidente di Confindustria Modena prima della fusione fra le tre realtà della regione.
La fusione aveva quasi inevitabilmente svuotato di gran parte dei suoi poteri la sede modenese di via Bellinzona, così come accaduto per quella ferrarese. Dopo la fusione le leve del comando sono passate nelle mani di Bologna e in particolare del direttore generale Tiziana Ferrari, un manager che d’altra parte gode di una stima diffusa, anche da parte degli imprenditori modenesi. Un segnale significativo di questo trapasso di poteri venne anche dalle scelte relative alla comunicazione: nel novembre del 2017 il responsabile della comunicazione di Confindustria Modena, Marzia Barbieri, venne pensionata e la responsabilità per tutta l’area si concentrò nelle mani di Marco Taddei, che divenne responsabile digital, social e media di Confindustria Emilia Area Centro.
«Non contiamo più nulla», si sentiva spesso dire da industriali modenesi ma è possibile che qualcosa possa mutare. Dati i presupposti, ora fra i modenesi c’è una certa soddisfazione perché la presidenza di Caiumi suscita interesse e fiducia, per non parlare del fatto che al vertice di Confindustria regionale già siede un altro modenese, il presidente Pietro Ferrari. —
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