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Ipsia Ferrari scuola più ambita e il Distretto richiede tecnici

Stefania Piscitello
Ipsia Ferrari scuola più ambita e il Distretto richiede tecnici

Alunni delle medie e genitori hanno partecipato all’incontro su scuola e lavoro «Nella scelta è fondamentale conoscere il territorio». I timori dei ragazzi

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Una scelta di grande importanza per il futuro, quella della scuola di istruzione superiore da frequentare: e a 13 anni, forse, si è troppo giovani per pianificare con esattezza cosa si andrà a studiare dopo le medie. Insomma, l’errore è dietro l’angolo, ed è per questo che a Maranello, gli studenti delle terze medie hanno partecipato a un incontro dedicato al rapporto tra scuola e lavoro.

«Più del 53% dei ragazzi scelgono di frequentare il liceo – ha spiegato Patrizia Belloi, fondazione Ceis – eppure le aziende richiedono sempre più profili tecnici altamente specializzati. Questo non significa che quella del liceo sia una scelta sbagliata, anzi: ognuno deve scegliere secondo le proprie attitudini, ricordandosi che si fa sempre in tempo a cambiare. Inoltre è importante sottolineare che optare per il liceo non equivale ad essere più intelligenti, purtroppo molti ragazzi hanno questa idea. Ognuno è più portato per qualcosa, c’è chi ha più abilità pratiche e chi no: in più, non è detto che dopo una scuola professionale non ci si possa iscrivere all’università». Tanti i dubbi dei ragazzi, tanti i consigli che hanno ricevuto da esperti dell’orientamento che hanno portato anche la propria esperienza: «Non bisogna focalizzarsi solo sui voti – ha detto Matteo Lei, coordinatore pedagogico e counsellor dell’orientamento – io, ad esempio, al liceo sono stato bocciato due volte eppure ho raggiunto il massimo grado di istruzione che il nostro ministero ci mette a disposizione, perché ho la qualifica dottore di ricerca».

Fondamentale, come è stato sottolineato, conoscere se stessi, ma anche il territorio circostante, e i ragazzi sembrano saperlo: nel corso di un gioco in cui hanno dovuto assegnare tre diversi profili a differenti indirizzi scolastici, moltissimi hanno optato per l’Ipsia Ferrari che, secondo loro, «permette di trovare subito lavoro». D’altra parte, Maranello è emblema del Cavallino rampante e, come ha sostenuto anche Patrizia Belloi: «Soprattutto nel nostro territorio, una grande ricchezza è stata costruita da chi aveva una formazione tecnica». Grande attenzione al territorio, e ovviamente il Distretto ceramico chiede a gran voce diplomati che conoscano e siano specializzati in comparti come quelli che trainano il territorio. Ma anche grande attenzione al futuro: con l’allungamento medio della vita, tra le professioni più richieste ci saranno sicuramente quelle del settore sanitario. Professionale, tecnico, liceo classico, scientifico e linguistico: se da una parta l’ampia offerta è sicuramente una ricchezza, dall’altra può spaesare i più giovani, ma anche le famiglie.

«Quello che vi consiglio – ha proseguito Matteo Lei rivolgendosi ai ragazzi - è di valutare, insieme a famiglie e insegnanti, quali sono i vostri punti di forza e i vostri punti deboli e, in base a quello, stabilire i vostri obiettivi.» Molti i timori dei ragazzi rispetto alla scelta che li aspetta, eppure, ha spiegato Belloi: «Una ricerca condotta dall’Università di Bologna ha rilevato che i ragazzi dalle medie alle superiori hanno una percezione più positiva del futuro, hanno degli obiettivi come creare una famiglia e avere una casa. Finita la scuola superiore, invece, scatta la disillusione: dai 19 anni in su, sia che si lavori sia che si studi, si ha una visione più negativa, si vede il futuro come più duro». —

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