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la curiosità 

Una camera ardente e uomini in lutto per rendere onore al suino ucciso

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Per sdrammatizzare quella che è forse la parte più cruenta della “Pcaria”, ovvero l’uccisione del maiale, il gruppo folk “Come una volta” di San Martino in Rio, ha allestito in una piazzetta di Campogalliano una vera e propria camera ardente dedicata al povero animale ucciso. A guardia della stessa, costruita con tanto di eleganti paramenti funebri, spiccano uomini in lutto, vestiti di tutto punto con camicie bianche, cravatte, cappelli e palandrane nere che inscenano una parodististica cerimonia funebre con tanto di canti e letture in dialetto reggiano e modenese. “Il ricordo del maiale” è infatti una commemorazione folkloristica dai toni un po’ macabri ma certamente divertente, che non affonda di certo le radici nella vecchia tradizione popolare ma in ogni caso aiuta, in un contesto come quello di una festa in piazza, a sdrammatizzare l’evento cruento attraverso canti e balli della tradizione contadina.

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