Gazzetta di Modena

Modena

iniziato il processo 

Vigile querela barista: «Mi diffama su internet»

Alberto Setti

2 MINUTI DI LETTURA





Il titolare di un bar del centro di Sassuolo rinviato a giudizio per una presunta diffamazione ai danni di un dipendente della polizia municipale di Sassuolo.

I fatti, che risalgono al 2016, sono stati rievocati nella prima udienza in programma in tribunale a Modena, dove ieri il vigile in questione si è costituito parte civile.

Secondo quanto alcuni assidui frequentatori di facebook ricorderanno, il barista in questione si era duramente lamentato per le particolari attenzioni dell’agente, assegnato a quel quartiere, nei confronti suoi e della clientela dell’esercizio pubblico.

Gli avventori finivano sistematicamente nel famigerato taccuino, per violazioni al codice della strada e altre amenità. La circostanza aveva convinto il barista che il vigile stesse deliberatamente esagerando a suo danno, e ne è scaturito un giudizio sopra le righe, di quelli che ormai inondano lo sfogatoio che è divenuto facebook.

Ma il vigile anche su facebook... vigilava. Si è rivolto ad un legale, è partita la querela e c’è stato il rinvio a giudizio. Ieri, davanti al giudice onorario Filippini, si è scoperto che non possono essere ammessi testimoni di accusa, per un disguido negli atti della Procura. Sono stati ammessi invece tre dei sei testimoni proposti dalla difesa del bar, presumibilmente clienti che hanno da dire la loro sulle multe. Il giudice ha rinviato di un anno, al 18 gennaio 2020, per la discussione. Come si ricorderà, non è né la prima né la seconda querela della pm di Sassuolo contro le lagne su facebook dei cittadini. In un caso un cittadino si era sfogato affermando che i vigili sono utili “come i cetrioli in un Mc”. In quel caso, dopo le scuse su facebook (ma rifiutandosi di andare in pubblici incontri per fare ammenda), il pm aveva disposto l’archiviazione. —

Alberto Setti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google