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san felice. la minoranza 

«Amianto mai smaltito: paghino i responsabili»

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san felice. La Lista San Felice in Movimento interviene sulla questione amianto, dopo che il Comune ha deciso di non pubblicare un suo articolo sul periodico comunale: «Continuano a persistere sul territorio, nonostante gli oltre sei anni dalla loro individuazione, più siti con accertata presenza di amianto. Noi pensiamo che la preoccupazione dei cittadini sia più che legittima. E vada risolta. Lo chiedemmo nel 2014 quando entrammo per la prima volta in consiglio comunale. Lo chiediamo oggi alla luce dei fatti disvelati dai verbali del processo “Aemilia”. Occorre procedere nel rispetto di quelle che sono le normative che garantiscono massima tutela di salute ed ambiente (le stesse garanzie che l’Arpae chiese e pretese nel 2012 e che, all’epoca dei fatti, furono disattese). Va risolta promuovendo ogni azione legale, penale, civile ed amministrativa contro i responsabili, gli inerti, i compromessi - incalzano i consiglieri Fortini e Casari - come abbiamo presentato in un ordine del giorno, non ancora discusso, affinché si ricorra in appello dopo la sentenza del tribunale di Reggio. Va risolta da una nuova amministrazione, che si dimostri più credibile sul tema. Che si dimostri collaborativa con gli organi giudiziari - dalla Dda all’amministratore giudiziario, avvocato Rosario di Legami - con lo stato e la regione».

«Vogliamo, inoltre, solidalmente manifestare vicinanza a coloro che a vario titolo, e a loro insaputa, hanno operato in presenza dell’amianto, cancerogeno per l’uomo, e che oggi vivono, legittimamente, nell’angoscia. Siamo solidali a quanti, tra le forze dell’ordine hanno contribuito a svelare quanto possibile, e con gli operatori dell’Arpae che ebbero, allora, il coraggio di denunciare le inadeguatezze del sistema. La nostra solidale vicinanza è rivolta anche all’avvocato Rosario di Legami, amministratore giudiziario dei beni e del patrimonio della ex Bianchini. Nei limiti delle sue possibilità di manovra ha risolto l’emergenza dei big bags, contenenti amianto a San Biagio e limitato i danni dei cumuli depositati nella sede della Bianchini stessa».

«In conclusione facciamo appello a quanti non vorranno minimizzare, giustificare, ignorare, quanto è accaduto in questi anni». La questione sarà presto dibattuta. —

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