Distretto, 80mila spostamenti ogni giorno nei quattro Comuni
L’Unione accelera con un Piano di mobilità sostenibile che prevede più ciclabili la riduzione del 12% della circolazione nei centri urbani e del 30% degli incidenti
Un territorio che deve rivedere le modalità di spostamento dei suoi cittadini, quello del Distretto che, in quanto a mobilità, parte da dei numeri preoccupanti. La maggioranza degli spostamenti avviene in auto; la percentuale si aggira intorno al 67%, mentre in Emilia Romagna siamo al 69%, contro una media nazionale del 64%. E poi, un tasso di motorizzazione pari a 678 vetture ogni mille abitanti; i comuni delle ceramiche sono sopra la media provinciale e regionale. Una situazione che comporta costi sociali ed economici estremamente elevati: ecco perché il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è una sfida difficile ma necessaria. Adottato dai comuni di Fiorano, Formigine, Maranello, e Sassuolo, il Pums riguarda una visione di lungo periodo – 10 anni e oltre – e prevede un approccio partecipativo con il coinvolgimento dei cittadini, sulla base della recente normativa. Arriva dunque alla conclusione l’iter tecnico che ha visto i comuni del Distretto impegnati per migliorare la vivibilità del territorio attraverso la pianificazione condivisa del futuro trasporto pubblico e privato. «I nostri comuni – spiega il sindaco di Formigine Maria Costi – non erano obbligati a mettere in atto il Piano. L’obbligo, infatti, è esteso ai comuni sopra i 50.000 abitanti. Abbiamo comunque deciso di adottarlo, come se fossimo un’unica città di circa 120000 abitanti». Il rapporto diagnostico ha fatto emergere dati significativi come, ad esempio, la stima di 80.000 spostamenti sistematici per motivi di lavoro e studio nell’area dei quattro Comuni. Inoltre, per quanto riguarda i percorsi ciclabili sono 7 i km di percorsi segnati ogni 10.000 abitanti; dato molto soddisfacente, motivo per cui i comuni mirano a incentivare gli spostamenti in bicicletta dei cittadini, attraverso il miglioramento della rete ciclabile. Tra le altre strategie previste, poi, il potenziamento del trasporto pubblico: «La criticità dell’aria – sostiene il sindaco di Fiorano Francesco Tosi – grazie ai progressi fatti a livello tecnologico, è dovuta sempre meno alla componente industriale; la causa principale è, ormai, il traffico delle vetture». Tanti gli obiettivi previsti e tra questi, i più importanti sono l’aumento di 36 km di rete ciclabile, la riduzione del 30% degli incidenti, la riduzione del 12% del traffico veicolare all’interno dei centri abitati e, per finire, la riduzione del 14% della CO2 e del 43% delle PM10 per abitante ogni anno. Attraverso il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, i comuni del Distretto puntano a partecipare a bandi di finanziamento regionali e nazionali, come, di fatto, sta già accadendo. Sono già arrivati i primi finanziamenti, infatti: il primo, regionale, ha interessato il Comune di Sassuolo per il collegamento tra Sassuolo e Fiorano e i comuni di Fiorano e di Maranello per la realizzazione del tratto di ciclabile sulla via Giardini. Al bando regionale, poi, ha partecipato il comune di Formigine che ha ottenuto 400.000 euro per la richiesta di finanziamento di un tratto da Formigine a Ubersetto. Maranello ha presentato la richiesta di finanziamento di due ciclostazioni posizionate davanti al Museo Ferrari e davanti al terminal bus. L’obiettivo principale, quindi, è quello della sostenibilità coniugata in tutti i suoi aspetti ma anche quello del miglioramento della qualità della vita dei cittadini che, proprio grazie al carattere partecipativo del Pums, potranno mettersi in gioco e presentare le loro osservazioni entro il 27 febbraio 2019. —
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