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Le scuole Sassi riaprono le aule per 500 studenti dopo il terremoto

Gaetano Cervone
Le scuole Sassi riaprono le aule per 500 studenti dopo il terremoto

Gli alunni ritorneranno nell’istituto di via Loschi il 4 febbraio Sette laboratori e un auditorium. Interventi per 2,2 milioni

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«Sono decenni che insegno qui, non vorrei fare un torto a nessuno ma credo che questa struttura non ha mai avuto nulla da invidiare a nessuna altra scuola. Adesso ha raggiunto l’eccellenza».

Il professore Roberto Goldoni è vicario dell’istituto comprensivo di Soliera. Della scuola media Sassi dichiarata inagibile dopo il sisma del 2012 è il referente, oltre ad esserne la memoria storica che in queste classi ha visto crescere generazioni di cittadini di Soliera, sindaco Roberto Solomita compreso. E non poteva di certo mancare all’open day che tradizionalmente a inizio anno viene riservato a genitori e (futuri) alunni della scuola media, una giornata di presentazione che finalmente si è potuta svolgere nella storica struttura di via Loschi che dopo i lavori di adeguamento sismico - a seguito del terremoto - dal 4 febbraio tornerà ad accogliere i suoi quasi 500 alunni e quaranta docenti.

Tutto è ormai pronto nella nuova Sassi che pur mantenendo struttura e spazi originari del 1980 si presenta come un piccolo gioiello per Soliera con i suoi sette laboratori di arte, tecnologia, musica, lingue, cucina, informatica e materie scientifiche, la sua biblioteca e il suo splendido auditorium che negli anni ha visto esibirsi anche l’artista Arturo Brachetti. Un altro ospite d’eccezione salirà sul palco anche venerdì 22 febbraio, il giorno ufficiale del taglio del nastro e dagli uffici del sindaco assicurano che si tratterà di un personaggio molto amato dalla comunità che nel frattempo ha potuto ammirare una scuola d’avanguardia sotto tutti i punti di vista. I lavori di ristrutturazione hanno adeguato la struttura di via Loschi al 100% alla normativa antisismica per gli edifici esistenti, andando anche oltre alla soglia minima del 60% indicata negli indirizzi per la ricostruzione. Il progetto finanziato per un milione e 60 mila euro dalla Regione, 820 mila euro dal Comune di Soliera e 450 mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, ha inoltre previsto una riqualificazione energetica con la realizzazione di un nuovo cappotto termico e la sostituzione integrale di partizioni, porte interne e serramenti, in aggiunta poi alla copertura totale della rete wi-fi e all’aumento delle prese di rete in aule e laboratori. Sono state così recepite anche le richieste del personale docente che ha contribuito con consigli e proposte a rendere ancora più funzionali le aule e i tanti laboratori, da sempre punte di diamante della Sassi che gode al proprio interno anche di un forno per il laboratorio di ceramica, oltre che di tecnologie all’avanguardia: «Da sempre abbiamo dato importanza ai laboratori, convinti che gli alunni sperimentino con le giuste attrezzature quanto appreso – conclude il professore Goldoni – E inoltre abbiamo appena vinto un bando di 26 mila euro che ci permetterà l’acquisto di altro materiale didattico all’avanguardia». La struttura delle Sassi gode al proprio interno di aule spaziose, sette laboratori, un auditorium e una biblioteca. L’inaugurazione ufficiale della scuola si terrà, come detto, venerdì 22 febbraio: l’orario previsto per il taglio del nastro sarà alle 17 e 30 con l’ospite eccezionale che sarà comunicato nei prossimi giorni. —



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