«Un bilancio da venti milioni e Mirandola sta crescendo»
Il sindaco Benatti traccia le linee: «Per la ricostruzione servono ancora sei anni» I cantieri: biblioteca e ampliamento Tecnopolo. «La Cispadana va finanziata»
Investimenti per più 20 milioni di euro, tra ricostruzione, innovazione, sicurezza e crescita. È in questi termini economici il bilancio di previsione comunale per la Mirandola del 2019 approvato a maggioranza nei giorni scorsi a maggioranza.
«La ricostruzione materiale è proseguita incessantemente da quel drammatico 2012 con risultati significativi – ha assicurato il sindaco Maino Benatti – ma il lavoro non è finito, servono ancora cinque, sei anni per una città moderna, sicura e bella».
Il Comune di Mirandola dal 2013 al 2018 ha eseguito lavori e investimenti per un importo totale di 86 milioni e mezzo di euro, mentre si è lavorato su oltre 30 progetti di ricostruzione dei beni pubblici danneggiati dal terremoto con progettazioni di grande complessità. «Abbiamo sempre detto che la ricostruzione doveva essere l’occasione per far fare un salto di qualità alla nostra città», ha ricordato Benatti agli ultimi mesi di mandato. In questo senso sono stati adottati Piano strategico comunale, Piano generale del traffico per rendere più sicura la viabilità, nuova biblioteca di piazza Garibaldi, il cui cantiere è partito in questi giorni, Memoria Festival, istituzione dell’Its sulla Scienza della vita, creazione insieme alla Regione del Tecnopolo che sarà ampliato, con nuovi spazi per le nasciture start up, nuovi interventi per le scuole e strutture sportive (riqualificazione del Centro nuoto, palestra Bonatti per le scuole medie, palestra per le elementari di via Pietri, costruzione del nuovo bocciodromo), la presa in carico da parte del Comune della ricostruzione degli edifici del Demanio per dotare le forze dell’ordine presenti a Mirandola di sedi adeguate. Sempre sul fronte della sicurezza nel 2017 e nel 2018 sono stati erogati contributi a 131 famiglie che hanno installato sistemi di allarme e anche nel 2019 si procederà con un analogo bando.
«Alla Regione – conclude Benatti – chiediamo di andare avanti con la realizzazione della Cispadana finanziando le risorse mancanti, alla società che si è aggiudicata il project financing di presentare al più presto il progetto definitivo-esecutivo; all’Anas di portare a termine la progettazione esecutiva del secondo stralcio della tangenziale già finanziato; alla Regione e all’Ausl di continuare a qualificare l’ospedale che deve rimanere a Mirandola come nosocomio di riferimento di tutta l’Area Nord in stretta integrazione con l’ospedale di Carpi; infine chiediamo alla società che ha puntato alla costruzione del multisala, a cui abbiamo rilasciato il Permesso di costruire, di iniziare al più presto i lavori di questa nuova importante offerta culturale».
Il sindaco ricorda che a Mirandola stano aumentando l’occupazione e «la ricerca di personale da parte delle più grandi aziende che stanno facendo nuovi investimenti. Abbiamo però forti preoccupazioni per il futuro: l’economia nazionale sta frenando e i provvedimenti del Governo non aiutano la crescita». —
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