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Acquistò sandali al clochard. Modena dona la "Bonissima" al carabiniere generoso

Acquistò sandali al clochard. Modena dona la "Bonissima" al carabiniere generoso

Il riconoscimento per aver donato un paio di sandali all’uomo, scalzo e senza fissa dimora, che stava arrestando. “Non ha dimenticato la dimensione umana dell’agire”

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MODENA. “Nello svolgimento del suo dovere di contrasto ai reati non ha dimenticato la dimensione umana dell’agire”. Così il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha motivato la consegna della statuetta della Bonissima al carabiniere Cesare Pesaro avvenuta oggi, giovedì 24 gennaio, con una breve cerimonia nel corso della seduta del Consiglio comunale presieduta da Francesca Maletti, alla presenza del generale del generale Claudio Domizi, comandante della Legione Emilia Romagna, del colonnello Giovanni Balboni, comandante provinciale e delle autorità militari, civili e religiose. Lo scorso agosto, mentre era in servizio per sventare un furto, il carabiniere Pesaro ha donato un paio di sandali alla persona che lo aveva commesso, un uomo senza fissa dimora che girava scalzo.

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“La Bonissima – ha spiegato il sindaco – è un omaggio che consegniamo a chi si distingue per l’aiuto ai più deboli e bisognosi, è un simbolo della storia sociale e solidale di Modena. Ed è per questo motivo che, insieme alla presidente Francesca Maletti, abbiamo deciso con grande convinzione di donarla al carabiniere Cesare Pesaro. Questo gesto bello e commovente – ha proseguito – è una conferma dello spirito con cui opera l’Arma, unendo severità e rigore a intelligenza e comprensione delle dinamiche sociali e delle fragilità umane”.

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Muzzarelli ha quindi ringraziato i carabinieri presenti e tutta l’Arma per la presenza “preziosa e seria, presenza che c’è sempre bisogno di rafforzare, perché pronta a sostenere le esigenze del territorio”, un ringraziamento che ha poi esteso a tutte le forze dell’ordine e alla Polizia municipale e ai volontari “che hanno un compito decisivo per la sicurezza e il benessere della nostra città”.

“Una cerimonia semplice e importante” l’ha definita il generale dei Carabinieri Claudio Domizi, ringraziando l'amministrazione comunale e il Consiglio per aver “colto con sensibilità questo gesto di umanità, averlo tolto dall’oblio dei tanti che si verificano per rilanciarlo come esempio”. Per il generale Domizi, il valore di umanità deve rappresentare la guida dell’agire quotidiano e “chi se ne dimentica se ne deve assumere la responsabilità”.

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