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pavullo. pendolari infuriati 

Carrai, ancora caos Pochi centimetri e la circolazione torna paralizzata

Daniele Montanari
Carrai, ancora caos Pochi centimetri e la circolazione torna paralizzata

Le nevicate di ieri e martedì hanno confermato la necessità di realizzare il tunnel e allargare il tratto Baldaccini-Mirage

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L'emergenza traffico che con 3-4 centimetri di neve martedì sera ha paralizzato l'Estense-Giardini verso Pavullo - e che ieri sera ha concesso un bis con altri disagi - non è stata causata da un'ondata di mezzi che si sono avventurati su con gomme lisce. Dai controlli effettuati dalla Polstrada alla fine è emersa solo un'auto senza antineve. Ha fatto comunque il suo danno, perché è stata quella che verso le 17 mentre saliva è andata fuori nel tratto del Carrai, dando inizio ai rallentamenti. Mano ferma nei confronti di chi era alla guida, che oltre alla sanzione (87 euro) è incorso nel fermo del mezzo. Ma che i “furbetti” delle gomme siano in netto calo è testimoniato anche dall'andamento generale dei controlli: sempre la Polstrada, dal 15 novembre a martedì ha riscontrato irregolarità in 5-6 casi. Veramente pochi se si calcola un flusso giornaliero di migliaia di auto. C'è sempre, è vero, il problema dei camion, ma va detto che il tir bloccatosi lì dalla rotonda della Mirage le gomme le aveva. Certo, se l'autista avesse messo le catene, non si sarebbe mai bloccato. E va detto anche che, al peggioramento meteo, il transito sull'Estense è stato inibito ai mezzi sopra le 3,5 tonnellate. Eppure l'incubo (7-8 km di code) è durato fino alle 22. Sicuramente ci sono stati casi di imperizia alla guida, ma sono evidenti anche altri due fattori. Innanzitutto, l'inadeguatezza ormai conclamata della Giardini a sostenere il traffico che nelle ore di punta fa perno sulla zona industriale di Sant'Antonio: ci sono code nei giorni normali, figurarsi con neve e ghiaccio. Una situazione che sarà migliorata, ma non risolta dai lavori in partenza a primavera sul Carrai: va messo con urgenza in agenda anche l'allargamento del tratto Baldaccini-Mirage, su cui si discute da tempo ai tavoli istituzionali. Secondo fattore, la presenza di una neve particolare: molto fine e incline al ghiaccio. Che ha condotto a incidenti (senza feriti) anche su strade provinciali come la sp 33 a Miceno e Frassineti: i soccorsi stradali sono stati continui (fino alle 3 per l'Autosoccorso Pavullese, e poi di nuovo subito la mattina). Una neve così insidiosa da causare una bruttissima esperienza anche a Benedetta Forni del noto rifugio Capanno Tassoni di Ospitale (Fanano). Verso le 20, mentre scendeva con i suoi figli sul pesante Defender (3 tonnellate) del rifugio (il “cammello”), nonostante le gomme chiodate, sulla lastra di ghiaccio che si era creata in via Ospitale il mezzo è partito uscendo di strada e semiribaltandosi giù per un pendio: l'ha tenuto stretto un faggio tre metri sotto la strada, altrimenti col suo peso poteva rotolare fin giù nel torrente, con conseguenze da rabbrividire. E invece nessuno è rimasto ferito: lei stessa ha tranquillizzato in un post su Facebook.

«È stata una gran paura – ammette – ma tutto è finito bene: un grande ringraziamento alle persone che ci hanno soccorso a -5°C in condizioni climatiche proibitive». Per tirare su il Defender (in campo il soccorso stradale della nuova Fanauto) c'è voluto un camion con verricello, a sua volta legato a un trattore per evitare che il peso del fuoristrada, col ghiaccio, lo trascinasse giù.

Per la cronaca, come detto, ieri sera in tutto l’Appennino è ripreso a nevicare e il maltempo dovrebbe proseguire fino a stamane. —



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