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Modena, il 1° giugno arriverà il “Gay Pride” Migliaia di persone in piazza per i diritti

Luca Gardinale
Modena, il 1° giugno arriverà il “Gay Pride” Migliaia di persone in piazza per i diritti

L’appuntamento nazionale farà tappa a Modena Francesco Donini (Arcigay): «Lo aspettavamo, era ora»

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MODENA. Forse è una risposta modenese a due segnali ravvicinati che andavano esattamente nella direzione opposta: da una parte il liceo ravennate dove è comparsa la scritta “Il preside è gay” - scritta che il dirigente della scuola ha deciso di non far cancellare, lasciandola lì come «pietra d’inciampo per l’intelligenza umana» - dall’altra la bufera scatenata dal titolo del quotidiano “Libero” sui gay in aumento (a differenza del Pil).

Ma da Modena, appunto, arriva un segnale diverso: sarà la nostra città, il primo giugno prossimo, ad ospitare il “Pride”, la manifestazione dedicata ai diritti degli omosessuali, bisessuali e trans arrivata in Italia già negli anni ’70, anche se la prima grande manifestazione nazionale è stata quella romana del 1994. Venticinque anni dopo, sarà Modena a ospitare la parata arcobaleno, anche se nel frattempo il “Pride” si è trasformato: non più una grande manifestazione nazionale, ma una sorta di onda che dal 2013 coinvolge una ventina di città italiane, che scenderanno in piazza in date diverse per portare avanti la stessa battaglia e per tenere alta l’attenzione sui diritti. E se l’anno scorso era toccato a Reggio Emilia, quest’anno sarà la nostra città a far parte dell’onda che partirà a metà maggio da Taranto e da Trieste per toccare quasi tutte le regioni del Paese, passando sotto la Ghirlandina il primo giorno di giugno.

Di certo non una data qualsiasi, se si considera che nel fine settimana successivo si terrà il più che probabile ballottaggio per la scelta del nuovo sindaco di Modena, e molto difficilmente una manifestazione come il “Pride” terrà a freno i politici di tutti gli schieramenti, anche se in quei giorni la città sarà in silenzio elettorale. Politica a parte, al momento la sezione modenese dell’Arcigay è al lavoro per organizzare l’evento di inizio giugno, che senza dubbio si terrà in centro storico, il luogo più idoneo per una parata.

«Siamo felici di poter ospitare il “Pride” nella nostra città - conferma il presidente della sezione Arcigay Modena “Matthew Shepard” Francesco Donini - anche perché… era decisamente ora di farlo dopo tanti anni». Per ora, dunque, non ci sono ancora dettagli sull’organizzazione: le prossime settimane serviranno proprio a prepararla al meglio, anche perché a Modena (le altre città della regione che ospiteranno la manifestazione, ma in altre date, sono Bologna e probabilmente Rimini) arriveranno migliaia di persone da tutto il Paese.

Per quanto riguarda i contenuti, al centro della parata, come si legge nel logo del “Pride 2019”, ci saranno i diritti: «Una scelta significativa - chiude Donini - perché volevamo riportare al centro la discussione sui diritti, che devono essere uguali per tutti». —


 

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