Gazzetta di Modena

Modena

serrata e sit-in  

Sos degli edicolanti “decimati” dalla crisi Lunedì lo sciopero

2 MINUTI DI LETTURA





Lunedì prossimo saranno chiuse tutto il giorno le edicole modenesi, in occasione della mobilitazione nazionale indetta per quel giorno dal sindacato Sinagi: una protesta contro il mancato rinnovo dell’accordo con gli editori, scaduto da ormai 10 anni. Alla manifestazione nazionale aderiscono anche i sindacati Snag e Usiagi.

In occasione della mobilitazione, il Sinagi di Modena, sindacato edicolanti affiliato alla Slc Cgil, ha voluto rafforzare la protesta proclamando anche la chiusura di tutte le rivendite.

Oltre alla manifestazione nazionale a Roma (la mattina in piazza Montecitorio, dalle 11 alle 13), è prevista anche un’iniziativa modenese con un sit-in, dalle 11 alle 12 in via Carlo Zucchi. Si prevede l’adesione al presidio di parecchie decine di edicolanti provenienti da tutta la provincia.

Hanno sinora espresso solidarietà alla protesta delle edicole diversi partiti modenesi, tra cui Pd, M5S, Lega, FI, Articolo Uno-Mdp e Modena Volta Pagina.

“La grave crisi economica che abbiamo vissuto in questi anni e che ancora stiamo soffrendo, la chiusura di migliaia di edicole e la conseguente perdita di posti di lavoro, hanno certamente contribuito al progressivo calo della vendita di quotidiani e riviste in atto da molti anni” afferma Giuliano Barbieri, segretario del Sinagi di Modena.

Lo sviluppo delle piattaforme on line, la riduzione del prezzo medio delle pubblicazioni dei periodici, il cut-price (due riviste al prezzo di una), la scarsa fornitura del prodotto editoriale richiesto dal mercato, oltre alla politica dei prezzi super scontati degli abbonamenti con sconti fino al 70% (il totale degli abbonati è di poco inferiore al 50% del venduto edicole), hanno causato il consistente abbattimento del guadagno per gli edicolanti, con conseguente aumento delle chiusure dei punti vendite e diminuzione del valore commerciale delle stesse.

“Il mondo editoriale guadagna incomparabilmente di più con la vendita del prodotto cartaceo, rispetto alle edizioni on line. – prosegue Barbieri - Questo risultato è possibile grazie alle edicole ma, per assurdo, la Fieg continua a rifiutare di discutere seriamente le proposte dei sindacati degli edicolanti per mettere in sicurezza le edicole e la filiera distributiva”.

L’Accordo Nazionale che regola i rapporti tra editori ed edicolanti, firmato nel 2005, scaduto nel 2009 ormai da 10 anni, risulta essere inadeguato ed obsoleto alla realtà attuale. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google