Gazzetta di Modena

Modena

la proposta 

«Case per gli studenti al posto di uffici in disuso»

L.G.

Un ordine del giorno scritto dai democratici per la riconversione  di ex edifici religiosi e militari

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«Una città più vivace e ricca di giovani. È questa la Modena di domani, la Modena che sogniamo: con questo ordine del giorno vogliamo contribuire a rendere questo sogno realtà». Punta sul capitolo università il Partito democratico di Modena, avvicinandosi alle amministrative di fine maggio. «La nostra idea di centro storico non è quella del centrodestra», premette il capogruppo in Comune Fabio Poggi, dopo aver accusato il candidato leghista Stefano Prampolini di voler un centro con più auto per aiutare i commercianti, che invece i dem pensano di conquistare assicurando più gente, e soprattutto più studenti, nel cuore della città. Il primo strumento è quello di un ordine del giorno depositato ieri in Consiglio comunale (arriverà in discussione nelle prossime sedute) per spronare il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, ricandidato per il Pd, a prendere di petto il problema della vivacità del centro e dunque della sua attrattività. La proposta, dunque, è quella di «aggiornare l’analisi del centro storico contenuta nel documento d’indirizzo del nuovo Piano urbanistico generale per capire quali sono edifici e aree dismesse da poter destinare a residenze universitarie», promuovendo «in collaborazione con Unimore e anche attraverso l’agenzia Casa comunale o attraverso Acer forme contrattuali ad hoc tra studenti fuori sede e proprietari di case». Al momento in città ci sono le residenze gestite da ErGo (Allegretti, Donati, Gottardi, Santa Chiara, Rum, San Filippo Neri e campus), oltre ad altre soluzioni: lo studentato “Paolo Giorgi” all’Errenord, con 30 posti e altri 52 nei prossimi mesi, il collegio San Carlo con 110, il pensionato delle Orsoline che ha 50 camere occupate, i 15 posti di Chemin Neuf. Ma nel mirino del Pd ci sono soprattutto «diversi immobili già sede di istituti di ordine religioso - riprende il capogruppo Poggi - al momento sfitti e inutilizzati, ma anche le ex sedi del ministero della Difesa, come le caserme Garibaldi e Fanti», se dovesse andare deserta anche l'ennesima asta della Provincia. Un potenziale che potrebbe valere 400 alloggi che, una volta sistemati, potrebbero essere riservati agli studenti che non trovano casa: «L’amministrazione comunale - aggiunge il segretario cittadino e consigliere comunale Pd Andrea Bortolamasi - ha manifestato da tempo l’interesse a individuare soluzioni, pensiamo al progetto per uno studentato in via Bonacorsa. Con questo ordine del giorno vogliamo dare il nostro contributo per una questione molto importante». Un odg a cui ha lavorato anche la consigliera dem e studentessa universitaria Federica Venturelli: «La sete di alloggi e di altri servizi è grande - spiega - e con questa proposta vogliamo rispondere a un’esigenza molto concreta». —

L.G.

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