L’imprenditore di Sassuolo Minozzi secondo azionista di Snam
Il patron dell'Iris ceramica è salito oltre il 6% nel gigante del gas controllato da Cassa Depositi e Prestiti «Il titolo è sottovalutato, investo nei campioni italiani come Generali e Ferrari»
SASSUOLO. L’imprenditore modenese Romano Minozzi, presidente del Gruppo Iris Ceramica, a 84 anni non cede un centimetro della propria posizione di grande protagonista non solo come industriale ceramico ma anche di esperto investitore in ambito finanziario.
La sua azienda fioranese, che controlla anche un marchio importante quale GranitiFiandre di Castellarano, resta ai vertici fra i giganti della piastrella ma Minozzi al tempo stesso non perde la buona abitudine di realizzare plusvalenze d’eccezione con gli investimenti in Borsa. E negli ultimi giorni si è confermato secondo azionista di un gigante fra le cosiddette “utilities” come Snam, ai vertici in Europa relativamente al settore gas. Minozzi con la recente operazione di acquisto è arrivato a controllare il 6,023% del capitale di Snam ed è secondo solo a Cassa Depositi e Prestiti, vale a dire lo Stato italiano, la cui quota è del 30,1%. Attualmente le azioni del Gruppo energetico sono quotate poco più di 4 euro e il 6% di Minozzi ha un valore di parecchie centinaia di milioni di euro.
Per offrire una vaga idea dell’abilità di Minozzi in ambito borsistico, basta ricordare la plusvalenza realizzata nel 2013 acquistando e poi rivendendo le azioni di un’altra importante realtà dell’energia: l’imprenditore ceramico entrò in maniera consistente nel capitale di Terna, grande operatore delle reti per la trasmissione dell’energia elettrica, per incassare circa 361 milioni di euro al momento della cessione. In questo modo portò a casa una plusvalenza di circa 110 milioni che andarono ad aggiungersi ai 50 milioni già relizzato grazie al flusso cedole. Se l’imprenditore modenese è stato più volte definito “il Cuccia della via Emilia” qualche motivazione ci deve pur essere.
«Io investo sempre - ha spiegato ieri Minozzi - nei campioni italiani. Lo avevo fatto in passato con Terna e ora l’ho ripetuto con Snam, che si occupa di gas naturale e riduce in misura notevole l’inquinamento rispetto agli oli minerali. Ricordo che quando negli Anni Sessanta avviai la mia prima fabbrica Iris mi vennero a cercare rappresentanti di Snam per propormi i loro servizi e mi convinsero facilmente, dato che allora si usava nafta, un vero disastro sotto tutti i punti di vista. Credo che il titolo di Snam sia sottovalutato e anche questo spiega il mio impegno nell’azionariato dell’azienda. Come ho detto, Snam e Terna sono campioni italiani, eccellenze in cui a me piace investire».
Inevitabile chiedere a Romano Minozzi quali possano essere altri campioni italiani in cui luii stesso ha investito: «Posso citare Generali, senza dubbio, ma anche Ferrari, una realtà modenes di cui sono tifoso da quando ero bambino e che ho apprezzato nel momento in cui ha fatto il proprio ingresso in Borsa».
E il settore ceramico di cui Iris è grande protagonista?
«Sono sempre realista, per questo devo dire che non siamo di certo nella fase migliore - risponde Minozzi - Non prevedo momenti particolarmente brillanti anche se, grazie all’export, chi produce prodotti di qualità elevata, e noi siamo fra questi, riesce a reggere sul mercato». —
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