«Ma i ladri di solito accedono grazie ad un virus scaricato»
Difficile che una sim card nuova possa essere clonata «Per leggere i dati servono attrezzature e software speciali e un’organizzazione efficiente»
È il primo caso noto a Modena, il colpo da 20mila euro, ma gli esperti del settore informatico, soprattutto di ambienti investigativi specializzati, sottolineano che non solo è difficile che l’accesso ai dati della vittima modenese sia stato possibile con una semplice clonazione di sim card (più probabile grazie a un virus) ma, soprattutto, che è necessaria un’organizzazione criminale dotata di attrezzature speciali.
Tuttavia, dagli Stati Uniti arrivano numerose notizie su una nuova tecnica di hackeraggio dalle home banking proprio attraverso la sim: su una nuova identica sim clonata da quella dela vittima vengono trasferiti i dati e si accede dalla mail Google ai dati costruendo un profilo speculare. Da lì il passo verso la home banking è breve.
Il commercio delle sim card intestate ad altri è invece un fatto purtroppo noto: un mese fa proprio a Modena sono finti sotto processo sei addetti alle vendite o alle promozioni telefoniche e i loro complici che secondo la Procura avrebbero messo in piedi un colossale giro di truffe ai danni di 21 persone. Si facevano dare i dati personali da potenziali clienti e poi li passavano ai complici che comperavano i telefoni e aprivano utenze con nuove sim card rivendendo i telefoni e facendo ricadere tutte le spese sule vittime.
In questo caso però si tratta di un’intrusione nel sistema dei dati che si trovavano su un telefono. Gli esperti da noi consultati ritengono invece improbabile che la sim card possa essere stata clonata, se di tipo nuovo. «Se è in modalità Gsm è impossibile - taglia corto un investigatore esperto- era possibile con le vecchie sim quando si collegavano al segnale terrestre». In ogni caso l’hackeraggio dei dati sensibili e dell’accesso tramite password a mail, home banking e altri file riservati è possibile dalla sim card se è stato scaricato dall’utente un virus che di solito viene spedito in allegato a una mail o simili.
I dati carpiti, però, possono essere letti dagli hacker solo attraverso macchinari speciali. «Serve alta tecnologia - spiega un esperto - i dati non sono in chiaro, quindi sono carpiti attraverso dei programmi speciali». —
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