Neve, pullman e auto fuori strada
Grossi problemi a Pavullo: interviene la Provincia. Pressing sull’Anas. Disagi contenuti sulle altre strade
Sei centimetri in città, dieci sulle colline, oltre trenta in Appennino. Queste le quantità di neve cadute sulla provincia tra il pomeriggio-sera di mercoledì e ieri notte. I mezzi spartineve e spargisale della Provincia hanno lavorato tutta la notte nella rete delle strade provinciali in Appennino, nelle zone collinari, ma anche in diverse aree di pianura, in particolare lungo la pedemontana, nella zona di Sassuolo, tra Modena e Soliera, e nella zona di Bomporto.
I problemi maggiori si sono registrati ancora una volta lungo la Statale 12, dell’Abetone, tra Pavullo e S. Antonio dove nella serata di ieri si sono registrate lunghe code con tempi di percorrenza elevati. Un problema che è giunto al terzo giorno consecutivo e che, dopo le numerose proteste, ha spinto il presidente della Provincia ad intervenire nei confronti dell’Anas. In una lettera il presidente Gian Domenico Tomei chiede «chiarimenti all'Anas per verificare se è stato fatto tutto il possibile per evitare il blocco della circolazione, in un punto nevralgico della viabilità dell'Appennino e in presenza di una nevicata non eccezionale». A Prignano, nella serata di mercoledì, lungo la strada provinciale 21 tra le località di Montecerrato e S.Pellegrinetto un pullman di Seta, fuori servizio e diretto al deposito, è uscito di strada. Un’uscita di strada anche nel corso della notte a Modena. All'1.30, la polizia municipale è intervenuta nella zona di Villanova per la fuoriuscita stradale di un'auto, senza particolari conseguenze. Le condizioni della strada, erano regolari. Verranno fatti accertamenti anche sull'alcolemia della guidatrice. Grande lavoro notturno per la macchina degli spazzaneve e dei mezzi per la salatura sia a Modena che in provincia. Soprattutto dalle strade pedecollinari e delle zone appenniniche il lavoro di salatura è stato particolarmente accurato, sia preventivo e successivamente alle nevicate. Ora il problema diventa il ghiaccio.
In montagna proseguono i trattamenti preventivi con il sale, già in corso da giorni: i tecnici del servizio provinciale viabilità raccomandano comunque “prudenza”, perché in presenza di temperature particolarmente rigide l'effetto del sale si attenua fino a diventare nullo. E in tema di neve da registrare il giudizio positivo di Coldiretti.
«Dopo un dicembre con piogge inferiori alla norma mediamente del 60%, l'arrivo della neve in Emilia-Romagna è una boccata d'ossigeno per battere la siccità e rafforzare le riserve idriche per le quali il bilancio è negativo tra i 40 e i 120 millimetri di pioggia rispetto alla media degli anni 2001-2015, mentre il deficit idrico in pianura è inferiore rispetto alle attese con un range tra i 20 e i 40 millimetri».
Ora i timori si spostano sulle gelate che potrebbero compromettere le coltivazioni invernali come carciofi, finocchi, sedano, prezzemolo, cavoli, verze e broccoli, e lo sbalzo termico improvviso ha anche un impatto anche sull'aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra. —
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