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Ospedale, in un anno 1140 bebè Il 30% da genitori stranieri

Alfonso Scibona
Ospedale, in un anno 1140 bebè Il 30% da genitori stranieri

Il reparto ostetricia di via Ruini riferimento anche per molti comuni del reggiano La gran parte delle mamme hanno tra i 30 e 40 anni. Corsi mensili per le coppie

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Millecentoquaranta nati nell'ospedale di Sassuolo dove l'attività del “Punto nascita” è una delle più attive di tutto il modenese.

Nel nosocomio di via Ruini, infatti, sono venuti alla luce bambini da genitori di diverse provenienze. Nel dettaglio, dei 1140 nati lo scorso anno vi sono stati 601 fiocchi azzurri e 539 fiocchi rosa; tra tutti anche 11 parti gemellari. Le mamme per due terzi (666) sono tra i 30 ed i 40 anni. Sono numeri importanti anche quelli che riguardano la provenienza delle partorienti con 234 residenti a Sassuolo, 126 a Formigine, 104 a Fiorano, 79 a Maranello, 21 a Prignano, 15 a Montefiorino, 9 a Palagano e 4 a Frassinoro (tutti Comuni facenti parte del distretto sanitario di Sassuolo) per un totale di 592. Altre 381 sono partorienti sono arrivate dai restanti distretti sanitari e Comuni della provincia di Modena; sono invece 160 le donne che hanno partorito a Sassuolo provenienti della provincia di Reggio Emilia (in gran parte Castellarano, Casalgrande ed i Comuni della collina vicina; 7 sono arrivate da fuori regione solo per motivi di residenza (in quanto domiciliate nel distretto). Da questi numeri si evince che all'ospedale di Sassuolo si rivolgono il 70% delle gestanti di tutto il distretto mentre il restante 30% opta per il parto in un altro ospedale (principalmente al policlinico di Modena).

Sono 799, invece, i bambini nati da genitori italiani (circa il 70% del totale) mentre la nazionalità estera più rappresentata è quella marocchina con 139 nuovi nati, seguita da quella albanese con 35 nati, ghanese (26), rumena (23) e dalla tunisina con 18. Due bambini sono nati da genitori inglese ed uno da genitori della Costa D'Avorio e dello Zimbawe. L'attrazione dell'ospedale sassolese deriva anche dal progetto “Nascere a Sassuolo”. Da oltre un anno, ogni primo sabato del mese, le ostetriche organizzano in ospedale incontri mensili aperti ai futuri genitori. Solo nel 2018 circa 500 sono stati i partecipanti a questi incontri di confronto e ‘scoperta’ delle attività e dei servizi offerti dell’unità operativa di ostetricia e l’età media delle partecipanti è di 35 anni. Gli incontri sono orientati ad offrire alle coppie maggiori informazioni relativamente alla modalità di assistenza al travaglio parto e all’assistenza del neonato in collaborazione con l’Unità operativa di Pediatria. “Nascere a Sassuolo” è un’occasione da non perdere per le mamme e i papà che hanno scelto di portare a compimento la gravidanza in Ospedale a Sassuolo. Sul sito internet dell’ospedale è possibile trovare tutti i dettagli di ogni singolo appuntamento, mese per mese. La prossima data utile è quella del 2 febbraio, alle ore 9.30 nella sala congressi dell’ospedale. Tra i progetti futuri l’assistenza al puerperio in stretta collaborazione con i servizi territoriali dell’Asl. —

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