Gazzetta di Modena

Modena

HA RICEVUTO in municipio la bonissima 

Premiato il carabiniere amico del clochard

Stefano Totaro
Premiato il carabiniere amico del clochard

Il giovane militare: «Ho agito d’istinto. Aveva rubato cibo e una crema per i suoi piedi feriti, gli ho regalato dei sandali»

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«Non lo avrei mai immaginato, davvero. Ho agito d’istinto perché mi è bastato vedere quell’uomo, osservare in che stato fosse. È stato come un dovere aiutarlo, così come è stato mio dovere portarlo in caserma per formalizzare la denuncia di furto». Cesare Pesaro ha 26 anni, ha una barba nera che lo fa sembrare più “vecchio”, più austero dietro alla sua divisa anche se è ancora “in prova”, è carabiniere semplice ed è solo all’inizio del suo viaggio nell’Arma. Eppure il suo gesto è ormai famoso, anzi, il “suo” generale Claudio Domizi, ieri in municipio, davanti al consiglio e alle autorità, ha detto che quello che ha fatto è un esempio e che sarà raccontato a tutti gli altri militari. Lui si schernisce, si lascia in un sorriso sincero e dice: «Insomma, quei piedi parlavano da soli. Non si poteva non dare una mano a quella persona. E poi io sono un carabiniere, ho voluto diventare carabiniere proprio per questo, per aiutare, per stare vicino alla gente». Prima di salire lo scalone del municipio, prima di ricevere dal sindaco Muzzarelli la statuetta della Bonissima, a testimonianza del riconoscimento verso chi si è distinto in solidarietà e umanità nella nostra città, il giovane carabiniere ricorda velocemente cosa era successo l’agosto scorso. «Ci era arrivata una chiamata di intervento da un supermercato nella zona della stazione. Qualcuno era stato sorpreso alla cassa con merce che nona aveva pagato. Pertanto siamo andati, il ladro era un clochard, una persona disagiata». Questo senzatetto, un 54enne italiano, originario del Veneto, con la crisi economica aveva perso tutto e aveva deciso di vivere in strada da ormai qualche tempo. Girovagava di stazione in stazione e, giunto a Modena, spinto dalla fame era andato in quel supermercato e si era messo in tasca alcune barrette di Mars e altre piccole cibarie. Ma non solo. Aveva i piedi distrutti. Non aveva scarpe, camminava scalzo e i suoi piedi avevano piaghe e ferite. Per questo aveva preso anche una confezione di crema per lenirne il dolore. Quando ha ascoltato il senzatetto e visto il suo stato, il giovane militare ha comprato nello stesso supermercato un paio di sandali e li ha regalati al disagiato. «Ripeto, non ho fatto nulla di strano - aggiunge Cesare Pesaro - un gesto spontaneo, venuto da dentro, anche tanti altri miei colleghi ne fanno, tutti i giorni, magari non lo sa nessuno, ma lo spirito è sempre lo stesso. Se il mio gesto può essere un esempio, può dare onore alla mia divisa e ai valori che rappresenta, allora sono contento». Oltre che per doti umane, il 26enne aveva avuto modo di distinguersi qualche mese prima: non in servizio, aveva catturato in centro un bandito che aveva rapinato un giovane del cellulare e del portafoglio. «La Bonissima – ha spiegato il sindaco Muzzarelli – è un omaggio che consegniamo a chi si distingue per l’aiuto ai più deboli e bisognosi, è un simbolo della storia sociale e solidale di Modena. Ed è per questo che abbiamo deciso con grande convinzione di donarla al carabiniere Cesare Pesaro. Questo gesto bello e commovente è una conferma dello spirito con cui opera l’Arma, unendo severità e rigore a intelligenza e comprensione delle dinamiche sociali e delle fragilità umane». —

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