Raccolte cinquecento firme: «Salvate le ex scuole Carducci»
Il comitato presieduto da Angela Spezzani presenta una petizione in Consiglio «Serve una valutazione antisismica e un percorso partecipato per il recupero»
FORMIGINE. Da una parte 500 firme per promuoverne il recupero, dall’altra un concorso di idee deliberato dalla Giunta.
Le ex scuole Carducci restano uno dei temi più caldi del dibattito pubblico formiginese, sia per l’affetto che tanti cittadini hanno nei confronti dell’edificio, sia per la posizione centrale nel quadro urbanistico della città.
la petizione
Il Comitato del presidente Angela Spezzani ha depositato 500 firme (presentate ieri sera in Consiglio comunale) per il recupero dell’ex Carducci.
«Come presidente, a nome di tutto il Comitato - spiega la Spezzani -, intendo ringraziare tutti coloro che si sono spesi, per evitare che l’area fosse venduta, seguendo così le richieste della nostra precedente raccolta firma, e parimenti ringrazio l’Amministrazione ed il Consiglio Comunale che ha poi deciso di mantenere ad uso pubblico tale importante zona di Formigine. Vista la collocazione dell’edificio in adiacenza al parco dell’ex acquedotto, che più volte il nostro Sindaco ha indicato di voler recuperare, si auspica che si proceda con unanime decisione, al fine di formulare al più presto un valido progetto da recupero da presentare al primo bando di finanziamento utile. I paesi, le città non sono contenitori senza storia e senza tempo, come fossero scatole anonime. Almeno per quel che riguarda il nostro centro, in esso si legge lo sforzo della comunità, la passione, le fatiche, le speranze».
La Spezzani ripercorre poi la lunga storia delle Carducci, costruite dopo la Seconda Guerra Mondiale e, in seconda battuta, ampliate nei decenni a seguire: «Guardando attentamente la scuola - dice- si riesce a distinguere facilmente la parte “storica” rispetto alla parte aggiunta in anni successivi. Dagli anni 70 in poi il mondo ha cominciato a correre troppo e tante cose sono state realizzate in fretta, senza molta passione, con poca poesia e meno perizia. Infatti la parte storica delle Ex Carducci si vede subito bella solida, mentre la parte aggiunta, pur essendo più recente ha diverse criticità».
«Questi spazi - prosegue la Spezzani - possono dare ancora vita e cultura. Sono un invito a progettare il futuro facendo tesoro del passato. Le strutture della vecchia scuola possono riprendere forza e trasformarsi ad esempio in un centro di ritrovo e di abitazione per anziani, ce ne sarebbe già tanto bisogno. Magari con sotto la farmacia comunale, il centro di assistenza infermieristico, la casa della salute. Potrebbero ospitare servizi a supporto del rinnovato Parco delle Tre Fontane, un ampliamento indubbio del centro di Formigine».
In concreto sono tre le richieste del comitato al Consiglio comunale: «Innanzitutto promuovere le iniziative necessarie per il recupero della parte storica degli edifici. Attivare un incarico di valutazione della sicurezza antisismica per determinare l’entità delle azioni previste dalla normativa per il suo riutilizzo e infine avviare un percorso partecipativo pubblico per la definizione della miglior destinazione d’uso dell’area e dello stabile». A quest’ultima richiesta l’amministrazione risponde con una delibera con cui promuove un concordo d’idee per l’utilizzo dell’area. —
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