Violato il computer di un ex dipendente: imprenditore a processo
Il 69enne titolare di una azienda di medio livello è imputato per accesso abusivo a sistema informatico. La Procura Distrettuale di Bologna lo ha infatti ritenuto responsabile di un’intrusione nel computer che era stato in uso a un ex dipendente. Ma chi sia stato, non si sa. Per questo la difesa ha chiamato a testimoniare tutti i 50 dipendenti.
Il caso è interessante perché non è chiaro se il titolare di un’ azienda è anche responsabile di cosa avviene sui singoli computer in dotazione al personale. In questo caso si tratta di una ditta di commercio di Modena che conta una cinquantina di dipendenti, tutti con un proprio computer aziendale in uso e proprie password.
Uno di questi si è licenziato alla fine del 2014 e si è messo in proprio sviluppando un suo software con un’azienda di Bologna. Ma i tecnici bolognesi si sono accorti che il suo sistema internet era stato violato e che la violazione proveniva dal suo computer un tempo in dotazione nell’azienda. Da lì è scattata la denuncia.
Le indagini condotte dalla Procura Distrettuale di Bologna, specializzata in reati informatici, è arrivata a individuare nel titolare l’unico indagato. Ma la difesa, avvocato Mauro Galli, sottolinea che non è mai stata fatta neppure una consulenza su chi potesse aver violato quel computer e i dati: potrebbe trattarsi di sun furto, di semplice curiosità o di uno scherzo di cattivo gusto. La vicenda sarà chiarita in tribunale da febbraio. —
C.G.
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