Omicidio Cavaliere Ragazzo minacciato
Pietro Ragazzo, il 50enne in carcere perché accusato dell’omicidio dell’ex socio Raffaele Cavaliere, continua a non voler rispondere alle domande del pubblico ministero Marco Niccolini. Non lo ha fatto neppure ieri mattina, in carcere, alla presenza del suo avvocato Flavia Sandoni. Ragazzo si è infatti avvalso della facoltà di non rispondere, ribadendo però quello che va dicendo fin da giugno 2018 quando venne arrestato dopo l’indagine della Squadra Mobile della polizia. Il 50enne continua a dirsi innocente da tutte le accuse che gli vengono mosse: non è stato lui - sostiene con forza - ad aver inferto decine di coltellate al 66enne Cavaliere, ritrovato cadavere all’interno della sua auto, un’Alfa Romeo, a ridosso della via Emilia a Gaggio.
Ragazzo ha però fatto una confessione drammatica al pubblico ministero: ha infatti sostenuto di essere vittima di pesanti minacce in carcere e per questo continua a non volere parlare. Chi lo abbia minacciato non lo ha voluto dire come del resto non ha neppure riferito i motivi per cui qualcuno lo abbia preso di mira. E così l’interrogatorio si è chiuso in tempi brevi mentre sull’omicidio del 66enne Cavaliere restano ancora diversi punti interrogativi. —
F.D.
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