Gazzetta di Modena

Modena

fiorano 

Bimbo con meningite, profilassi per altri 50

Un piccolo di tre anni è in Terapia Intensiva al Policlinico. L’Ausl: «È batterica». Cura antibiotica disposta su cento persone

3 MINUTI DI LETTURA





FIORANO. Un bambino di 3 anni, colpito da meningite, è stato ricoverato nel reparto di Terapia intensiva al Policlinico di Modena. Fino a ieri sera la prognosi restava riservata, anche se trapelava un cauto ottimismo. Il caso è stato immediatamente segnalato al Servizio di Igiene Pubblica dell’Azienda Usl di Modena.

«Si tratta quasi certamente di meningite batterica - spiega l’Ausl in una nota - Il paziente è un bambino di 3 anni che frequenta un istituto scolastico di Spezzano, frazione di Fiorano». Il bimbo è stato accompagnato verso le 19 di venerdì all’Ospedale di Sassuolo. Dopo i primi accertamenti i medici hanno optato per il trasferimento al Policlinico di Modena, dove si trova tuttora.

«Come previsto dai protocolli, in questi casi - prosegue l’Ausl - in attesa della identificazione del batterio responsabile, a scopo cautelativo nell’eventualità che si tratti di una meningite di origine menigococcica, è stata avviata immediatamente la identificazione dei contatti da parte dell’Igiene Pubblica per offrire la profilassi (già iniziata ieri). Oltre agli operatori sanitari sono stati sottoposti a profilassi i bimbi dell’istituto frequentato (una cinquantina, ndr) e il personale scolastico (in tutto circa un centinaio di persone). Analoghe misure vengono proposte anche ad altri contatti stretti a rischio in ambito scolastico ed extrascolastico individuati dal Servizio di igiene pubblica. La profilassi consiste in terapia antibiotica per via orale». Come sempre in casi di meningite, gli operatori del Servizio di Igiene Pubblica cercano di individuare nel minor tempo possibile tutte le persone che sono state a contatto con la persona malata. In questo caso dunque anche tutti i compagni di classe e di scuola del bambino. «Attualmente - prosegue l’Ausl - i campioni prelevati sono al laboratorio per l’individuazione dell’agente eziologico. Oltre al meningococco vi sono numerosi altri tipi di batterio che possono essere responsabili di una meningite batterica, come ad esempio lo pneumococco o l’Haemophilus influenzae b (emofilo o Hi)».

La meningite è un’infiammazione delle membrane (le meningi) che avvolgono il cervello e il midollo spinale e dal punto di vista clinico presenta una sintomatologia scarsamente specifica per singolo agente eziologico, per cui sono necessari ulteriori approfondimenti diagnostici di laboratorio. La malattia è generalmente di origine infettiva e può essere virale, batterica o causata da funghi. La forma batterica è più rara ma più seria.

Lo pneumococco è l’agente più comune di malattia batterica invasiva. Come il meningococco, si trasmette per via respiratoria. Il meningococco è un batterio che risente delle variazioni di temperatura e dell’essiccamento. Dunque, fuori dell’organismo sopravvive solo pochi minuti. La principale causa di contagio è rappresentata dai portatori sani del batterio: solo nello 0,5% dei casi la malattia è trasmessa da persone affette. Esistono 13 diversi sierogruppi di meningococco, ma solo sei causano meningite e altre malattie gravi: più frequentemente A, B, C, Y e W135. In Italia e in Europa, i sierogruppi B e C sono i più frequenti. I sintomi non sono diversi da quelli delle altre meningiti batteriche, ma nel 10-20% dei casi la malattia è rapida e acuta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google