Calano i furti in casa Attenzione ai balordi
Il tavolo prefettizio per la sicurezza si è ritrovato in municipio Tutti i crimini sono in continua discesa e crescono gli arresti
Si è tenuto venerdì in Comune a Sassuolo il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto su richiesta del sindaco e sollecitato anche dalle altre forze politiche cittadine. Oltre a Pistoni c’erano il presidente della Provincia, Gian Domenico Tomei, Fabio Pecoraro vicequestore del Commissariato, il maggiore dei carabinieri Fabrizio e i referenti di Guardia di Finanza e polizia muicipale.
Sono stati analizzati i dati sulla criminalità locale e di distretto. Per Sassuolo è emersa una diminuzione complessiva dei reati nel 2018 rispetto al 2017, dato che trova riscontro anche negli altri Comuni dell’Unione. In città il decremento è quasi del 15 per cento. In particolare, i furti sono calati di circa il 17% seguendo un trend in discesa in atto dal 2016, specialmente per quelli in abitazione. Quasi dimezzati poi i furti in esercizi commerciali rispetto al 2017.
In significativo aumento sono gli arresti e le denunce delle forze dell’ordine e sale anche la percentuale dei reati per i quali sono stati individuati i responsabili, rispetto a quelli perseguiti.
«Sono stati esaminati con grande attenzione i fenomeni che destano maggiore allarme sociale - spiega la Prefettura - fra i quali i furti in strada; a questo proposito si registra una diminuzione dei furti con destrezza cui fa riscontro un aumento di pari entità delle rapine. Particolare attenzione è stata dedicata ai fenomeni giovanili, per i quali è di particolare utilità un ulteriore sviluppo dei programmi educativi. Si è discusso sui protocolli di “Controllo del vicinato” e “1000 Occhi sulla Città” così come sono stati esaminati gli interventi tendenti al recupero del degrado finalizzati ad una maggiore sicurezza dei cittadini cui la normativa sulla sicurezza urbana annette un rilievo particolare».
«In generale - si conclude nell’analisi - i dati esaminati hanno consentito di riscontrare l’efficacia dell’azione dei presidi delle forze di polizia, con l’ausilio del reparto “Prevenzione crimine” di Reggio Emilia. L’operatività è sostenuta da strumenti tecnologici, quali la videosorveglianza cittadina collegata con sala operativa della polizia municipale, commissariato e carabinieri».
È entrato in azione anche a Sassuolo il sistema preventivo - predittivo recentemente introdotto dalla questura di Modena, X Law, che impiega un algoritmo basato sulla “georeferenziazione” dei reati e su dati demografici del territorio. —
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