Italipizza/ I sindacati Siulp e Sap: «Noi poliziotti allo sbaraglio come un’Armata Brancaleone»
MODENA. All’Italpizza la situazione dell’ordine pubblico è fuori controllo, tanto da indurre a pensare che potrebbe dilungarsi nel tempo con un’escalation di violenza il cui limite non si conosce. E se lo dice la polizia, o meglio, il sindacato Siulp, allora non c’è da stare allegri
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E non è l’unica campana a suonare: anche il Sap stigmatizza la situazione e soprattutto il silenzio delle autorità. «Auspichiamo che la vertenza venga risolta e non invece delegata alle forze dell'ordine poiché, cosi facendo, sarebbe la dimostrazione dell'ennesimo fallimento della politica e delle istituzioni», incalza la segreteria provinciale Siulp. E così, si leva una critica al questore: nel caos Italpizza «non giova l'atteggiamento disordinato e scoordinato della questura, che si prodiga solamente nel reperire in maniera estemporanea ed ansiogena- personale dedito inizialmente ad altri incarichi, per dirottarlo frettolosamente, seppur privo di uniformi ed equipaggiamenti adatti ed idonei, nei luoghi degli scontri». Il sindacato parla di poliziotti sul campo loro malgrado «impreparati, male equipaggiati, carenti di presidi essenziali come le maschere antigas: i colleghi vengono inviati, come “Armata Brancaleone”, ad affiancare i ben più strutturati ed efficienti reparti mobili».
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Dunque, gli stessi poliziotti «insieme ai dimostranti subiscono gli effetti dei gas, avvolti in una nebbia urticante ed irritante che alla fine spariglia tutti: contestati, contestatori e agenti »
. Il Sap: «120 giorni di prognosi riconosciuti agli agenti feriti a fronte di tre denunce a piede libero. Ci sembra un bottino abbastanza scarno visto che i soggetti responsabili delle violenze subite dagli agenti sono stati tradotti in questura. Il profilo basso e defilato che l’Amministrazione ha tenuto è inaccettabile per questa sigla sindacale, e rappresenta un offesa per gli uomini e le donne della polizia di Stato. Appare evidente la presenza di facinorosi di “altre realtà” che approfittano della circostanza sindacale per cogliere l’occasione di usare violenza contro le forze dell’ordine in ottica di odio e di azione politica, alzando il livello di scontro. Ci auguriamo che siano prese misure di prevenzione contro questi soggetti che nulla attengono al contesto modenese e che in futuro si valuti con rigore l’eventuale adozione di misure precautelari, poiché chi ha responsabilità amministrative tuteli rigorosamente l’ordinamento e gli uomini chiamati a farlo rispettare, senza sconti o compromessi». —
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