Quei 43 della Protezione civile Un anno di aiuti fino a Belluno
CASTELFRANCO. È in costante crescita il percorso della Protezione Civile di Castelfranco grazie all’opera di tante persone per proteggere, prevenire, aiutare e ristabilire la normalità nel più breve tempo possibile. Ogni anno, infatti, non mancano le emergenze.
Nel 2018 tante sono state le attività (quasi 4.000 ore di interventi): da operazioni di ricerca e soccorso di persone disperse in collaborazione con le forze dell’ordine passando dall’osservazione h24 delle situazioni meteorologiche complesse fino agli interventi diretti in assistenza alla popolazione in caso di calamità naturali.
Il percorso di consolidamento del gruppo, affiancato dall’addestramento e dalla formazione che i componenti hanno effettuato (circa 1.000 ore in un anno), ha permesso importanti attività di supporto anche nella provincia di Belluno colpita dall’alluvione. Oltre 200 ore sono state dedicate ad incontri con la popolazione per la divulgazione dei comportamenti base in tema di sicurezza. A fine 2018 è stata inoltre assegnata una nuova sede a Piumazzo ed è in allestimento il nuovo sito internet che riporterà gli eventi di maggior rilievo.
«Desideriamo ringraziare i volontari della Protezione Civile che dedicano una parte del tempo libero ad un’attività fondamentale per la cittadinanza promuovendo coesione sociale. È bello vedere crescere competenze e risorse per “proteggere” con efficienza il territorio e la popolazione», affermano il sindaco Stefano Reggianini e l’assessore alla Protezione Civile Giovanni Gargano.
Roberto Pausilli è sempre il coordinatore mentre il geometra Marco Zambonini è il referente tecnico del Comune. «Ringrazio tutti i volontari del gruppo e l’amministrazione comunale per la fiducia che ci hanno accordato - dice Pausilli - il nostro obiettivo è far crescere tecnicamente il gruppo portandolo a saper affrontare sempre meglio eventuali necessità. Confidiamo poi nella disponibilità di altri nostri concittadini per poter crescere anche numericamente. Tanto è stato fatto con l’impegno di tutti; il gruppo è cresciuto di numero e oggi siamo in 43, ma non siamo ancora del tutto soddisfatti perché puntiamo ad altri importanti obbiettivi se riuscissimo a crescere». —
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