il caso
Appello di Aemilia L’aula di Bologna è ancora inadatta
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Dopo il maxi processo di Aemilia, si cerca un’aula bunker per l’appello. A Bologna, dove si tengono i processi di secondo grado, c’è solo quella de La Dozza che andrebbe però sistemata con 300mila euro. «Serve muoversi, si rischia la scarcerazione per decorrenza dei termini dei detenuti», spiegano il pg De Francisci e il presidente della Corte d’Appello Colonna.
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