Gazzetta di Modena

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finale 

«Discarica, si proceda: non ci sono pericoli»

L’assessore regionale dopo la manifestazione dei cento trattori: «Neppure il Governo evidenzia rischi, ma parliamone»

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FINALE. I centro trattori che hanno sfilato in piazza, insieme a circa 200 cittadini, per opporsi all’ampliamento della discarica incassano la replica dell’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo.

«Siamo pronti, come sempre abbiamo fatto, al confronto con tutti, a partire da cittadini e comunità locali. Ma non si possono ignorare dati di fatto - risponde ai cittadini - Chi scende in piazza deve sapere che questo Governo ha scritto nero su bianco che si può procedere con un progetto definito fondamentale per l’attuazione del Piano regionale rifiuti, e quindi mantenere l’autosufficienza regionale, sottolineando come non vi sia alcuna evidenza della presenza di metalli pesanti nelle falde acquifere».

Il riferimento dell’assessore è al parere della Presidenza del Consiglio dei ministri, inviato a fine novembre “noto anche all’amministrazione comunale che l’aveva ricevuto per conoscenza”.

«Dopo la nota del Governo ho convocato il Comune per fornire il massimo ascolto, incontrando subito il sindaco - ricorda l’assessore - E lo voglio ribadire ancora una volta: non è strumentalizzando la piazza e facendo leva sulle paure dei cittadini che si risolvono le questioni. Amministrare significa anche prendere decisioni pensando al bene collettivo, soprattutto quando gli esperti, le analisi e gli studi condotti hanno tutti evidenziato che non ci sono collegamenti tra la discarica e la presenza di metalli, né tantomeno il rischio idrogeologico o di inquinamento delle falde.La Regione, da sempre, mette al primo posto la salute e la sicurezza dei cittadini- conclude Gazzolo - Garantirli vuol dire avere a cuore il territorio e le persone che lo abitano al di là delle appartenenze e degli schieramenti politici».

Il parere da roma

La Regione ha inoltre diffuso l’interpretazione data dal Governo-Conte.

Nel parere fornito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri si legge, tra l’altro, che “nel corso delle riunioni tenutesi presso il Dipartimento per il Coordinamento amministrativo di questa presidenza sia l’Arpa sia l’Asl (oltre alla Regione) hanno motivatamente controdedotto circa il parere negativo dell’amministrazione comunale, mettendo variamente in luce come non sia emerso alcun nesso causale tra valori metalli pesanti e presenza discarica (circostanza questa confermata altresì dal Ministero Ambiente) e che il progetto proposto, oltre a risultare strategico per la piena realizzazione del principio di autosufficienza regionale, è tra l’altro diretto proprio a scongiurare possibili inquinamenti delle acque di falda mediante il ricorso alle migliori tecnologie disponibili”.

“Il Comune - proseguiva la comunicazione governativa rilanciata da Gazzolo - non possiede né strumenti né competenze per accertare in proprio le condizioni sanitarie di una industria insalubre, pertanto la stessa amministrazione comunale è tenuta ad attenersi alle prescrizioni dell’autorità sanitaria pena lo stravolgimento dell’ordine delle competenze». —

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